James Dyson Design Award 2007

A una giovane designer tedesca il premio 2007 grazie ad un ingegnoso strumento di comunicazione per persone non udenti.

E' una giovane designer tedesca, Maxi Pantel, la vincitrice internazionale del James Dyson Award 2007 con il progetto Senjo - un traduttore del linguaggio dei segni.

Maxi Pantel ha vinto una dura sfida, oltre ad un premio in denaro di 5.000 sterline, confrontandosi con i finalisti provenienti da 13 paesi a livello mondiale, tra cui l'Italia, in gara con il progetto Adwok - un piano di cottura ad induzione, progettato da tre studentesse dello IUAV di Venezia. Usufruirà inoltre del supporto guida da parte del team di Ricerca, Design e Sviluppo della Dyson, avrà l’occasione di visitare il reparto di ricerca della Dyson in Gran Bretagna ed infine riceverà 1.000 sterline per il proprio tutor universitarorio, insegnante o Istituto Universitario. Il progetto riconosciuto degno di encomio invece, riceverà un premio in denaro di 2.000 sterline e di 500 sterline per la propria Università.

Senjo - il cui nome deriva dall'italiano "segno" - è stato progettato per superare le barriere di comunicazione tra persone udenti e quelle non udenti, tra segnanti e coloro che non conoscono il sistema di comunicazione gestuale.

Questo "computer portatile" utilizza dei sensori posizionati all'altezza del petto per tradurre la lingua dei segni in linguaggio vocale. Simultaneamente vengono utilizzate delle micro videocamere per tradurre il linguaggio vocale in comunicazione gestuale, che il non udente può visualizzare proiettato su un display montato al posto della lente su degli occhiali speciali.

L'inventrice di Senjo, Maxi Pantel, neolaureata in product design presso l'Università Muthesius Kunsthochschule, ha inoltre testato il suo progetto servendosi della collaborazione con l'Istituto dei non udenti di Amburgo.

Una giuria internazionale costituita da quattro giurati, incluso James Dyson e Tom Barker del Royal College of Art, ha ritenuto che Senjo rispecchiasse l'importanza della funzionalità e ingegnosità del design, senza limitarsi al solo aspetto estetico.

 

I restanti 11 progetti finalisti sono:

 


Il premio James Dyson fa parte della James Dyson Foundation (JDF), una organizzazione no profit il cui obiettivo è di ispirare e stimolare i giovani verso la progettazione. James Dyson è particolarmente appassionato di Design e Tecnologia - un soggetto che sfida i giovani ad essere creativi, utilizzando le proprie mani e il proprio cervello per creare cose che funzionano davvero.  

Per vedere i paesi partecipanti e i relativi progetti vi invitiamo a visitare il sito: www.dyson.com

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