AIA Honor Awards 2008

Sono ventotto i progetti selezionati dall'American Institute of Architects, che ha privilegiato le soluzioni improntate alla sostenibilità.

L'equilibrio tra uomo e natura, il rapporto tra passato e futuro, sono i temi dominanti dell'edizione 2008 dei premi che ogni anno l'AIA (American Institute of Architects) assegna alle eccellenze individuate da un'apposita giuria in tre categorie: progettazione architettonica, architettura d'interni, progettazione urbana e regionale.

Nei giorni scorsi - sul sito ufficiale aia.org - è stato pubblicato l'elenco delle opere premiate, frutto di una valutazione che ha fortemente ridotto il gruppo iniziale di 800 candidature. I riconoscimenti verranno conferiti agli autori dei progetti nel corso della "AIA 2008 National Convention and Design Exposition", che si terrà a Boston nel mese di maggio.

AIA Honor Awards - categoria progettazione architettonica (aia.org)

Un complesso inspirato alla tradizione "modernista del Sud della California", con implicazioni sociali e grande attenzione rivolta al risparmio energetico.

Una casa per i fine settimana minimalista e "virtualmente indistruttibile", costituita da una struttura cubica protetta dalle slavine, che può essere completamente chiusa con pannelli d'acciaio.

La ristrutturazione dell'edificio, risalente agli anni '30, ha conservato le caratteristiche formali e spaziali preesistenti, integrando una nuova ala che "rispetta i dettagli originali e la richezza nell'uso dei materiali".

Recupero delle risorse e riciclaggio dei materiali, per un intervento che si innesta su un'ampia area dismessa bonificata e risulta coerente con l'impegno del committente nel campo della sostenibilità.

Una residenza unifamiliare prefabbricata "ispirata agli alti alberi tipici del luogo", che coniuga la natura con l'alta tecnologia dei giunti e dei rivestimenti cangianti in base all'ora e alle condizioni atmosferiche.

Una "ininterrotta piattaforma verde a forma di Z" collega tre settori all'interno di una stessa area dismessa, coprendo il dislivello di 12 metri con un percorso che "integra tutte le discipline...: edilizia, paesaggio, ingegneria, infrastrutture e arte".

Attraverso l'inserimento di spazi ibridi, per attività pubbliche e private, e di nuove residenze studentesche, si è ricucito il tessuto urbano intorno ai due isolati in cui, all'inizio degli anni '60, l'università della California aveva realizzato "otto torri-dormitorio multipiano".

"...gli spazi interni destinati agli uffici e quelli espositivi si fondono", in un complesso che, a partire da un edificio storico, incorpora un museo d'arte, spazi didattici per la Facoltà di Arte e "un importante centro regionale per le arti sceniche".

Nello spazio museale sotterraneo aggiunto al sito monumentale che ricorda la Prima Guerra Mondiale, convivono l'asettica descrizione cronologica degli eventi ed effetti "drammatici" come il ponte di vetro che si estende sui "papaveri, l'eterno simbolo di quella guerra...".

Un involucro di superfici così "sottili da sembrare invisibili" che non altera il preesistente, ma definisce nuovi percorsi e nuove visuali.

L'istituto, costruito intorno alla biblioteca, è "pensato come modello per dimostrare i principi della progettazione sostenibile" e integra sistemi di illuminazione naturale e di ventilazione.

L'edificio di 11 piani, dotato di sofisticati sistemi di controllo elettrici e di un parcheggio sotterraneo su cinque livelli, presenta un involucro vetrato su cui "ogni immagine del contesto - edifici, traffico, pedoni o tempo atmosferico -  apparirà frammentata (come in un caleidoscopio)...".

"Esperienza di trasformazione" spaziale e funzionale di un'architettura storica, sottoposta a interventi vautati  attraverso un "esteso processo di consultazione con Unilever, la Città di Londra e l'Ente inglese per la tutela del patrimonio".

AIA Honor Awards - categoria architettura d'interni (aia.org)

Un percorso essenziale studiato per racchiudere in 74 mq il "delizioso sistema espositivo" proposto, completato in circa tre mesi di lavori.

"Ampie superfici di lavoro, profusione di luce naturale" e uno schema delle postazioni di lavoro che rispecchia le esigenze dei membri dello studio, tra cui la periodica partecipazione a sessioni di disegno dal vero.

Il complesso, riconducibile all'articolazione di quattro spazi dedicati alla arti sceniche e di un atrio con strutture in legno e vetro, rappresenta "un'opera accogliente e funzionale di grande integrità".

Sviluppato intorno a un asse visivo principale e all'esigenza di collocare l'ampia collezione del cliente, il progetto "integra l'arte con l'architettura in modo da consentire il reciproco rafforzamento di simultaneità e dialogo".

La trasformazione di un ex-impianto per il trattamento dell'acqua in un piccolo hotel che realizza la sintesi di vecchio e nuovo, interno ed esterno, materiali storici e contemporanei. "Grande rispetto è stato mostrato verso la struttura esistente, limitando gli interventi a quelli strettamente necessari...".

"...recupero delle caratteristiche architettoniche più significative... e contemporanea creazione di sistemi funzionali necessari per l'attività legislativa attuale", in un intervento che ha interessato un edificio del tardo Ottocento, progettato dal francese Alfred Piquenard.

"Il tema dell'esperimento", ovvero dell'edificio materialmente costruito dall'architetto con l'aiuto di studenti universitari nel corso delle ultime quattro estati, "è...il legame tra passato agricolo e futuro sostenibile in un determinato luogo".

Visione innovativa del luogo di produzione e degustazione del vino, che "rispetta la passione del committente per l'architettura moderna, l'alta tecnologia...".

Il tema centrale del progetto è la "trasparenza", intesa come apertura e assenza di barriere negli ambienti interni, ma anche come luminosità dei colori, mediati dal paesaggio.

"Tre livelli di spazi interconeesi hanno caratterizzazioni e funzioni diverse: studio, area principale di soggiorno e attico", nell'involucro della solida struttura in calcestruzzo di un ex deposito, trasformato dall'inserimento di elementi vetrati e superfici trasparenti.

AIA Honor Awards - categoria progettazione urbana e regionale (aia.org)

Studio e proposta di pianificazione delle aree di allagamento relative a un corso d'acqua interno al campus, interessato da fenomeni di esondazione e altre disfunzioni (tra cui inquinamento e perdita della fauna acquatica).

"Il progetto dimostra che gli edifici" - nella fattispecie, 17 unità abitative (100 mq) unifamiliari isolate a basso costo - "possono convivere in armonia con la natura e creare un senso di comunità".

La barriera costituita dal canale artificiale del Los Angeles River, circondato da aree urbane degradate, si trasforma nel cuore di un'area di sviluppo economico e sociale, sistemata a verde.

"Questo piano crea città a misura d'uomo, in contrapposizione alle città a misura d'automobile", ipotizzando il futuro accentrarsi degli insediamenti residenziali e commerciali intorno alle stazioni ferroviarie, in una regione che entro il 2050 dovrebbe superare il milione di abitanti.

La nuova sistemazione dell'area su cui era situato il parco originale, "seriamente danneggiato dagli eventi dell'11 settembre", ha creato uno spazio verde chiaramente definito rispetto al tessuto circostante, anche grazie all'uso di inserti luminosi nella pavimentazione.                   

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