Abolita la tracciabilità dei compensi professionali

Il Consiglio dei ministri ha cancellato il divieto per i professionisti di riscuotere i compensi in contanti.

La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri n.6 del 18/06/2008 prevede la cancellazione dell'obbligo di tracciabilità dei pagamenti professionali previsto dalla legge Bersani nel 2006 per limitare l'evasione fiscale tra i lavoratori autonomi.

La manovra, articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, ha come obiettivo dichiarato "il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo, a restituire potere d'acquisto ai cittadini, a razionalizzare l'efficienza e l'economicità dell'organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti".

I punti della manovra riguardano molti temi, dalla semplificazione dei contratti di apprendistato, passando ad esempio per l'aspettativa per i dipendenti pubblici che si mettono in proprio, l'emergenza abitativa e l'energia, sino alla tracciabilità dei pagamenti.

Quest'ultimo punto prevede l'eliminazione della norma tracciabilità stabilita nel comma 12 e 12-bis dell'art.35 della Legge Bersani (legge 248/2006) che stabiliva l'obbligo del pagamento dei compensi con assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro.

La legge prevedeva anche le date per l'entrata a regime della tracciabilità.

Queste, dopo la proroga di un anno stabilito da un emendamento alla Finanziaria 2007, erano state così fissate:

 

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