La vita è un cantiere a cielo aperto - Super Malfatti

Una pubblicazione che raccoglie vignette e che descrive la vita, l'arte, l'architettura. Malfatti dipinge, con le sue vignette, il perfetto ritratto dell'architetto contemporaneo. Sconsigliato ai permalosi.

"La vita è un cantiere a cielo aperto" è il titolo del favoloso libro illustrato di Roberto Malfatti. Una pubblicazione che raccoglie vignette e che descrive la vita, l'arte, l'architettura. Un libro da non perdere. Sconsigliato solamente ai permalosi. Proprio così. Perché Malfatti dipinge, attraverso le sue bellissime vignette, il perfetto ritratto dell'architetto contemporaneo: dall'archiarredatrice all'archidark, dall'arcompagno all'archisuperstar, dall'architettacomunàl all'archirealsovrintendente, dall'archibioclimatica all'archiminimalista.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti: dalla descrizione delle tipologie professionali alle vignette a tema fino a giungere alle storie illustrate che descrivono l'architettura, l'estetica, la forma, la funzione ecc.

Le vignette di Malfatti sono meravigliose metafore grafiche che descrivono la vita, con tratto leggero e profonda eleganza.

Dunque, un consiglio: uscite subito e andate a comprare questo libro. Non ve ne pentirete. Ma fate molta attenzione. Leggere "La vita è un cantiere a cielo aperto" è assai rischioso per la salute: non si smette un attimo di ridere. Provare per credere. Ma giunti alla fine, osservando un cagnolino che dorme sulla cima della sua cuccia costruttivista, vi sentirete meglio, sorridendo alla vita con leggerezza.

di Marco Maria Sambo

Il libro di Roberto Malfatti è edito dalla DEI.
Per maggiori informazioni: http://www.build.it/catalogo_dettaglio.asp?ID=427

PREFAZIONE

La vita è un cantiere a cielo aperto?
Penso proprio di sì.

E perché a cielo aperto?

Perché la vita come il cantiere è in continua evoluzione ed è quindi piena di sorprese.

Il cantiere è una perfetta metafora di quello che avviene nell'arco dell'esistenza umana.

La prima analogia che mi viene in mente riguarda proprio la durata dei lavori di un cantiere: in Italia, soprattutto quelli pubblici, durano quanto la vita di un uomo, circa ottanta sono gli anni trascorsi dal verbale d'inizio al collaudo finale.

Come nella vita un cantiere nasce, cresce e muore generando migliaia di attività svolte da un crogiuolo di razze professionali, alcune dolorosamente in via di estinzione.

Come nella vita anche in cantiere si va a scuola, una divertentissima scuola dove tutti insegnano a tutti, generando una didattica basata sul fraintendimento dei ruoli e delle nozioni apprese.

In cantiere ci si sposa, generalmente le unioni non sono quasi mai fondate sull'amore, ma dettate dalla convenienza poiché l'unione fa la forza e in due è più facile fare fuori all'occorrenza un terzo incomodo.

Anche in cantiere, come nella vita, si soffre e ci si ammala, per esempio quando l'addetto al picchettamento confonde il nostro pollice con la testa del piolo.

In cantiere spesso si è in guerra contro temibili nemici: il computista dell'impresa, il responsabile unico del procedimento, il soprintendente ai beni architettonici ed ambientali. A volte senza preavviso si viene attaccati dal capo delle forze armate della ASL o dei Vigili del Fuoco. Molte battaglie finiscono con delle avvilenti tregue concordate con gli avvocati militarizzati che governano i contenziosi.

Tutte le attività di cantiere sono normate da procedure atte a regolare l'operatività e le relazioni umane ma che vengono disattese per scelta di principio da tutti e i cui contenuti compendiano contemporaneamente regole democratiche e formule dittatoriali, come per esempio l'ordine di servizio storicamente normato fin dai tempi dei servi della gleba.

Sotto il profilo sociologico è interessante rilevare che queste procedure sono la prima causa della guerriglia civile costantemente in atto fra i soggetti in campo.

Qual è la fauna che popola questo mondo?

Beh vi sono presenti le classiche ed inossidabili specie comuni come il perito, l'ingegnere, il geometra, l'architetto e delle sottospecie molto interessanti che si sono darwinianamente evolute e con il tempo hanno preso il sopravvento come l'archeometra dai lunghi baffi, l'elettringegnere dagli occhi fosforescenti, l'archisuperstar ricoperto di squame a forma di gioiello, l'ingegner POS, il tubista laureato, il feroce avvocato diavolo e tanti altri, mansueti e pericolosi, capaci di volare da un ponteggio, nuotare in un mare di guai o più semplicemente di mordere a vista.

Questo libro raccoglie anni di studi, fotografie, schizzi e disegni con l'intento di contribuire a delineare questo mondo straordinario, interessantissimo sotto il profilo antropologico, conosciuto per lo più solo dagli addetti ai lavori, e tenta per la prima volta, tramite un approccio scientifico di stampo illuminista, una storica classificazione tipologica delle varie specie che lo abitano oltre ad un'attenta analisi comparata delle dinamiche esistenziali.

Molto ci sarebbe ancora da dire, e molto riguardo a certe specie ancora non troppo definite e in costante evoluzione.

Resta per ora il piacere di essermi io stesso integrato, per motivi professionali, in questo fantastico Eden dal quale risulterà difficile l'uscita senza rimpianti o conseguenze, alla fine di sicuro mi rimarrà qualche chiodo conficcato in una spalla o i calzini strappati da una benna.

Buona lettura
Roberto Malfatti

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