I vincitori del premio Ghisleri

risultato concorso di design

Saranno Giulio Iacchetti e Dario Gaudio a firmare il prestigioso trofeo che rappresenterà il Premio Ghislieri 2010. I designer sono stati premiati al Triennale Design Museum www.triennaledesignmuseum.it per il loro "Infinito", un'elegante interpretazione del simbolo dell'Infinito di Moebius.

A loro un Premio di 3.000 euro per il "progetto d'ingegno" e un incarico professionale del valore di 2.000 euro per la consulenza relativa alla realizzazione dei premi. L'opera, presentata nelle due versioni in corian nero con placca dorata per il Premio alla Carriera e in corian bianco con placca argentata per il Premio Ghislieri, rappresenta la continuità tra passato e futuro dell'attività del Collegio.

GIULIO IACCHETTI www.giulioiacchetti.com, 44 anni, è un affermato progettista e insegnante di design industriale, con all'attivo opere di grande spessore artistico quali il Moscardino, posata multiuso biodegradabile che nel 2001 gli vale il Compasso d'Oro (con Matteo Ragni) ed entra a far parte della collezione permanente del design al MoMA di New York www.moma.org e l'ideazione e il coordinamento del progetto collettivo Eureka Coop, realizzato per Coop Italia, per cui riceve nel 2009 il Premio dei Premi per l'innovazione conferito dal Presidente della Repubblica. Nel 2009 espone proprio presso la Triennale la collezione "Oggetti Disobbedienti", efficace sintesi del suo lavoro di ricerca e definizione di nuove tipologie oggettuali, una sua peculiare cifra artistica.

Il suo progetto, ideato insieme al giovane collaboratore Dario Gaudio, ha superato la concorrenza di altri nove progetti di altissimo profilo artistico e qualitativo. Tra i menzionati dalla Giuria quello di FEDERICO ANGI e DONATA PARUCCINI. Hanno partecipato al concorso, anche DODO ARLSAN, MATTEO BAZZICALUPO e RAFFAELLA MANGIAROTTI (DEEPDESIGN), CARLO CONTIN, ANDREA MARAGNO (JOEVELLUTO), MASSIMILIANO ADAMI.

 

Gli autori definiscono così la loro creazione: "il progetto per il premio Ghisleri deve coniugare il senso di una lunga tradizione con lo sguardo verso le sfide del futuro. Questa tensione ideale è stata da noi trasposta nell'idea di una linea infinita che, partendo dal 1567, data di istituzione del Collegio, si protende senza interruzione verso il futuro. Tale concetto è stato trasfuso nella libera interpretazione del Nastro di Moebius, simbolo dell'infinito e di una linea che non conosce interruzioni".

Il simbolo matematico conquista la terza dimensione per rappresentare al meglio la storia del Collegio, che è passato ma anche futuro.

W. www.premioghisleri.it

pubblicato il: