Da Dessau ad Haifa

Prevista per marzo l'apertura del museo realizzato dal regista Amos Gitai nell'ex-studio del padre, esponente del Bauhaus, con l'intento di promuovere la riscoperta della finalità sociale dell'architettura.

Uno spazio di 180 metri quadrati, nel centro di Haifa, si appresta a diventare il primo museo israeliano dedicato all'architettura (israel21c.org): il luogo che ha ospitato  l'attività di Munio Gitai Weinraub, "uno dei pochi architetti ebrei ad avere studiato alla scuola del Bauhaus... in Germania" (worldsnews24.com), testimonierà il contributo dei progettisti alla trasformazione della società, e offrirà occasioni di dibattito e approfondimento.

Amos Gitai, regista e figlio dell'architetto scomparso nel 1970, ha finanziato l'iniziativa con mezzi propri e con il contributo dell'Ethos (Haifa art, culture, and sports agency) e dei Musei di Haifa (haaretz.com). La creazione dell'area per gli allestimenti è stata affidata allo studio Efrat-Kowalsky - che negli anni scorsi ha partecipato anche al restauro del  Museo d'Israele a Gerusalemme (efrat-kowalsky.co.il).

Nella nuova struttura, che includerà una biblioteca con sala di lettura e archivio, verranno organizzate "due mostre temporanee all'anno..., insieme a eventi come incontri con architetti o altri soggetti la cui attività creativa riguardi la progettazione di edifici"  (haaretz.com), a complemento della esposizione permanente sui quasi quarant'anni di carriera di Gitai Weinraub (worldsnews24.com).   

"Il museo è un omaggio a una specifica generazione di architetti", ha sottolineato Amos Gitai, "quella di mio padre e dei suoi amici del Bauhaus... Rispetto al passato... gli architetti sono troppo assorbiti dalla progettazione di... edifici appariscenti - mentre abbiamo bisogno di architetti di talento che concepiscano modeste case d'abitazione per persone prive di mezzi" (israel21c.org).

L'inaugurazione si svolgerà il prossimo 16 marzo (haaretz.com).

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