Semplificazioni dei controlli sulle imprese: non vi rientra la sicurezza

Il decreto semplificazioni "snellisce" i controlli e le procedure amministrative per le imprese con rischi minori. Un emendamento esclude però la sicurezza sul lavoro anche se nella materia analoga della prevenzione incendi le novità proposte si sperimentano con successo.

Il decreto semplificazioni propone la razionalizzazione delle ispezioni svolte dalla pubblica amministrazione e limiti alla duplicazione dei controlli in azienda. In fase di conversione un emendamento, definitivamente approvato alla Camera, ha sottratto però dalla sburocratizzazione la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Negli altri campi le imprese italiane dovrebbero vedere alleggeriti adempimenti e verifiche da parte degli organi preposti se i rischi sono poco rilevanti. Il principio generale è commisurare i controlli al rischio, per migliorare le esigenze di tutela dell'interesse pubblico e, contemporaneamente, creare il minimo intralcio al regolare esercizio dell'attività.

Per centrare gli obiettivi il decreto demanda a futuri regolamenti che il Governo dovrà adottare per «razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese». Le nuove misure dovranno provvedere al coordinamento e alla programmazione delle verifiche e tener conto anche dell'esito di quelle già effettuate, evitando così duplicazioni e sovrapposizioni. E naturalmente bisognerà attrezzarsi per una maggiore informatizzazione di adempimenti e procedure amministrative.

Intanto per le amministrazioni scattano già nuovi obblighi. Sono tenute alla pubblicazione - sul loro sito istituzionale e su www.impresainungiorno.gov.it - della lista dei controlli a cui le aziende sono soggette in relazione alla dimensione ed al settore di attività.

Aggiornamento del 10 aprile 2012
Semplificazioni: beni culturali, appalti, edilizia, la sburocratizzazione investe molti settori. Il decreto è legge. Per i beni culturali: regolarizzati i contratti di sponsorizzazione e presto autorizzazioni semplificate. Per gli appalti: confermata la banca dati nazionale e graduate le sanzioni per dolo o colpa grave. Numerose le altre novità in campo edilizio e d'impresa.

Gli ambiti di esclusione. La prevenzione incendi fa già esperienza delle novità

Sin dall'inizio la semplificazione non ha riguardato la materia fiscale, né quella finanziaria. E, in sede di conversione si è aggiunto un altro ambito di esclusione. Se al Senato il testo non subirà variazioni, anche la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro non potrà godere infatti della sburocratizzazione.

Eppure in campo analogo: quello della prevenzione incendi si è sperimentato, con benefici da parte di controllori e aziende, quanto ora si discute in Parlamento. Per attività soggette a controllo, divise in tre gruppi di crescente pericolosità, sono stati diversificati i procedimenti di autorizzazione e controllo, proporzionandoli al rischio. A giovarne le attività a rischio basso e dotate di una normativa tecnica ad hoc, per le quali si riducono tempi ed adempimenti ed è il professionista esperto in prevenzione incendi a verificare la rispondenza dell'attività alla normativa.

Di fatto il professionista per le aziende più semplici e meno pericolose trattiene ora compiti che prima erano del Comando provinciale, cui spettava la verifica della sicurezza attraverso il parere di conformità e il sopralluogo in azienda per tutte le attività e indipendentemente dal rischio.

I vantaggi della razionalizzazione dei controlli. Maggiori responsabilità ai professionisti

 Bisogna dunque considerare i vantaggi della razionalizzazione dei controlli, che attraverso anche il passaggio di responsabilità e nuovi compiti al professionista, racchiudono potenzialità da non sottovalutare. Come è avvenuto per la prevenzione incendi, il professionista può sgravare le amministrazioni da alcuni compiti per dare la possibilità alle stesse di effettuare maggiori controlli, ma soprattutto più accurati. Perché verifiche meticolose richiedono spesso del tempo, uno studio accurato della documentazione e sopralluoghi in azienda.

Anche nel campo della sicurezza razionalizzare non significa infatti esclusivamente praticare degli sconti. Come è auspicabile, una riorganizzazione dei controlli non solo potrebbe sgravare le imprese da ripetizioni, ma anche permettere una intensificazione e miglioramento dei controlli dove necessario, dove i rischi maggiormente lo richiedono.

Accuratezza dei controlli, loro riorganizzazione in base al principio della proporzionalità del rischio e sussidiarietà, con il passaggio di funzioni al professionista, potrebbero alleggerire il lavoro delle amministrazioni a vantaggio di più efficaci controlli ex post. E non solo. Una rivoluzione simile servirebbe anche per responsabilizzare il professionista e inevitabilmente valorizzarne il lavoro perché più difficilmente darebbe spazio - nel campo della sicurezza - a quei tecnici che rifilano ad inconsapevoli committenti lavori standardizzati e inefficaci per la prevenzione reale dei rischi.

di Mariagrazia Barletta architetto

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