Zero Gravity finalista al Lotus Prize 2012

Il progetto di uno yacht dalle forme minimal e dal design visionario, ideato dagli italiani Angela Petitto e Aldo Bruno, selezionato tra i finalisti del Lotus Prize 2012. Un concept innovativo che reinterpreta i canoni tradizionali delle imbarcazioni a vela.

Con il progetto Zero Gravity, un'imbarcazione a vela da 24m, Angela Petitto e Aldo Bruno sono stati selezionati tra i finalisti al "Lotus Prize 2012", il concorso internazionale del design industriale e dell'innovazione, organizzato sotto il patrocinio del Governo della provincia dello Hunan. Tema dell'edizione: Design, Innovazione e Applicazione.

I progettisti Angela Petitto e Aldo Bruno, ex partecipanti alla 10a edizione del Masterin Yacht Design al Poli.design, hanno ideato una imbarcazione dalle forme minimal e dal design visionario, creando un ambiente dall'aspetto futuristico, sia nella progettazione degli spazi interni all'imbarcazione, sia in quelli esterni. Alla base di questo concept si trova un attento studio di ergonomia, che ha permesso di ottenere una sintesi perfetta tra flessibilità e leggerezza.

L'interno, pensato per completare l'architettura navale esterna, avvolge i volumi con linee fluide, svelando un senso di continuità grazie a una selezione esclusiva di pochi materiali dai contorni fluidi e riflettenti. Un progetto innovativo che rivede e reinterpreta i canoni tradizionali delle imbarcazioni a vela, come da richiesta del committente: un ex astronauta NASA, amante dello spazio. Un concept dove non c'è distinzione fra lo studio degli esterni e degli interni, tra loro volutamente integrati. 

L'interno

All'interno i progettisti immaginano spazi dalle forme curvilinee, in primo piano il concetto di fluidità: pareti curvilinee e ondulazioni avvolgenti, talvolta interrotte da implosioni che sembrano il frutto di deformazioni naturali del tempo. Gli spigoli vivi sono assenti e le prospettive creano percezioni sempre mutevoli. In questo modo ogni dettaglio appare come scolpito dal vento, tra questi la scala  di ispirazione aerospaziale che collega l'ambiente esterno con l'interno.

L'idea che i designer hanno voluto trasmettere è quella di un interno "naturale", come se non fosse generato da una attenta progettazione, ma cresciuto da sé, naturalmente. Il design inteso come frutto di un'energia naturale e generatore di spazi poetici

L'esterno

Nel concept non c'è distinzione tra lo studio degli esterni e degli interni, i quali sono ben realizzati ed integrati tra loro. La tuga è scandita da linee pure con volumetrie slanciate e filanti, con linee futuristiche, ricorda il mondo del car design. L'esterno è caratterizzato da forme ricercate ma allo stesso tempo aggressive. Sono state scelte linee futuristiche accentuate dalla continuità delle superfici dell'intero scafo reso pulito dalla eliminazione di spigoli e tagli.

Il profilo protende in avanti, accentuato dalla prua rovesciata, da uno specchio di poppa inclinato e da un moderato cavallino; il tutto crea una forte percezione di dinamicità. L'assenza di volumi pieni, il profilo slanciato e la continuità tra tuga e scafo danno l'idea del movimento anche quando la barca resta ferma.

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