Approvate molte semplificazioni edilizie e per le imprese. Ampliato il campo d'azione della SCIA

Nel decreto "del fare", un pacchetto cospicuo di semplificazioni. Ne è coinvolta l'edilizia con l'ampliamento della Scia e con l'eliminazione del silenzio-rifiuto nel PdC. Raddoppia la validità del Durc e si prevede un indennizzo per i ritardi nei procedimenti amministrativi.

Nel decreto "del fare", approvato sabato notte da Palazzo Chigi, rientra un pacchetto cospicuo di semplificazioni amministrative per imprese e cittadini. Si tratta di una prima fase di sburocratizzazione.
La fase "2" sarà completata con un ddl che approderà al Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo.

Le semplificazioni approvate riguardano diversi campi in primis l'edilizia. Gli interventi coinvolgono anche la sicurezza sul lavoro. In particolare alcune novità dovrebbero riguardare la compilazione del Duvri, mentre per le attività a minor rischio è prevista l'abolizione di adempimenti giudicati gravosi ma non utili per la tutela della sicurezza sul lavoro. Le semplificazioni - secondo quanto anticipato in conferenza stampa da Gianpiero D'Alia, ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione - investiranno anche il campo, già rivoluzionato con la Scia, della prevenzione incendi. Il Consiglio dei ministri ha assunto anche l'impegno per rivedere gli incentivi per la produzione di energia elettrica, proseguendo il percorso di differenziazione delle fonti e di valorizzazione delle energie rinnovabili.

I nuovi interventi approvati si stima possano ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese di 440/450milioni di euro. Aspetto di non poco conto. Secondo le misurazioni svolte all'interno del Dipartimento per la funzione pubblica e dall'Istat, che hanno considerato 93 procedure ad alto impatto, selezionate in 9 aree di regolazione (lavoro e previdenza, ambiente, sicurezza sul lavoro, edilizia, privacy, appalti, fisco, prevenzione incendi, paesaggio e beni culturali), i costi amministrativi che ogni anno gravano sulle Pmi ammontano a quasi 31 miliardi di euro.

Aggiornamento del 24 giugno 2013
Il decreto "del fare" è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 giugno - Supplemento Ordinario n. 50. Il decreto è già in vigore.

Il decreto è stato convertito in legge. Vedi l'articolo del 9 agosto 2013: "Il decreto «del fare» è legge, le novità per l'edilizia"

Indennizzo per i ritardi nei procedimenti amministrativi

In particolare viene approvato un provvedimento rivoluzionario: viene fissato un indennizzo per ritardi nei procedimenti amministrativi. Si tratta di una misura che responsabilizza gli uffici della pubblica amministrazione. In caso di ritardo nella conclusione della procedura, scatterà un risarcimento pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma potrà essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata. La misura per ora è solo sperimentale, vale esclusivamente per procedimenti riguardanti l'attività d'impresa. Ma verrà monitorata per un anno e se gli esiti potranno dirsi positivi, sarà allargata a tutti i cittadini.

Semplificazioni in materia edilizia

Eliminato il silenzio-rifiuto per il permesso di costruire

Si attende la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, ma dalle prime indiscrezioni apparse tra i media, sembrerebbe che il decreto riprenda un provvedimento che era stato introdotto nel ddl Semplificazioni approvato lo scorso ottobre dal Governo Monti, poi abbandonato in Parlamento.

Nel caso di permesso di costruire richiesto su immobili soggetti a vincolo ambientale paesaggistico o culturale, il ddl proponeva di eliminare il silenzio-rifiuto. Se così fosse anche per il decreto appena approvato, in caso di diniego da parte della amministrazione cui compete la tutela di un vincolo e quando il provvedimento finale del dirigente o del responsabile d'ufficio non sarà adottato entro i termini previsti, non potrà formarsi il silenzio-rifiuto. L'amministrazione dovrà necessariamente dare risposta al cittadino, attraverso un provvedimento espresso (d'altronde come già stabilito dalla legge 241/1990).

La SCIA, ampliamento del campo di azione e semplificazione

Viene ampliato il campo d'azione della Scia. L'intervento di demolizione e ricostruzione che rispetta il volume originario, ma non la sagoma, potrà essere effettuato attraverso la presentazione di una Scia al posto del permesso di costruire. Inoltre, l'interessato che presenterà una Scia allo sportello unico, potrà richiedere allo stesso di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari all'intervento edilizio.

Certificato di agibilità

Il certificato di agibilità viene semplificato. Potrà essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari purché funzionalmente autonomi. Ciò varrà solo nel caso in cui siano già state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.

Semplificazioni in materia di appalti

Raddoppiata la validità del Durc

Il Durc, il documento che serve per attestare la regolarità contributiva, raddoppia il suo periodo di validità che con l'entrata in vigore del decreto, diventerà di 180 giorni. Potrà inoltre essere acquisito per via telematica.

Abolita parzialmente la responsabilità fiscale solidale

La responsabilità fiscale solidale negli appalti viene abolita solo parzialmente ed in riferimento al solo pagamento dell'Iva. Il Governo deciderà poi per l'abolizione totale, estesa anche alle ritenute sui redditi da lavoro dipendente.

Giustizia civile, ritorna la mediazione

Per la giustizia civile è stato approvato un pacchetto definito dal ministro Annamaria Cancellieri «terapia d'urto shock», che incide sull'organizzazione ed accelerazione dei processi e sullo smaltimento dell'arretrato. Tra le misure spunta un ritorno alla mediazioni civile, che aveva avuto un buon successo ma poi bloccata dalla Corte costituzionale che ne aveva rilevato un eccesso di delega. La mediazione viene ripristinata per numerose tipologie di cause, con l'esclusione (richiesta dall'avvocatura) delle controversie per danni da circolazione stradale.

di Mariagrazia Barletta architetto

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