Accesso al credito per professionisti, in arrivo il decreto sul Fondo di Garanzia

È pronto per essere pubblicato in Gazzetta il decreto interministeriale che estende l'accesso al Fondo centrale di Garanzia anche a professionisti e studi professionali.

Anche per professionisti e studi professionali si fa più facile l'accesso al credito. E' pronto per essere pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia che estende l'accesso al Fondo centrale di garanzia, attuando una disposizione del decreto del «Fare».

Il decreto interministeriale è in corso di registrazione alla Corte dei conti ed attua sia le disposizioni dell'articolo 1 del decreto-legge n. 69/2013 (decreto del «Fare»), ampliando la platea delle imprese potenziali beneficiarie della garanzia, sia la previsione dello stesso decreto-legge che estende gli interventi del Fondo ai professionisti.

Aggiornamento del 14 marzo 2014
L'accesso al Fondo di Garanzia da parte dei professionisti è operativo. Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale (GU 8 marzo 2014) i decreti attuativi ed è stato aggiornato il portale per l'invio delle richieste (www.fondoprofessioni.it). I provvedimenti sono consultabili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Secondo il decreto interministeriale, potranno accedere alla garanzia pubblica i professionisti iscritti ad un Ordine e quelli aderenti alle associazioni delle professioni non regolamentate incluse nell'apposito elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, e se in possesso dell'attestazione rilasciata ai sensi della legge n. 4 del 2013 (legge sulle professioni non regolamentate). I professionisti potranno, però, usufruire del Fondo nel limite del 5% di assorbimento delle risorse.

L'estensione ai professionisti, non sarà immediata. Mentre la maggior parte delle disposizioni del decreto si applica a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta, quelle che riguardano i professionisti dovranno attendere l'emanazione di un secondo decreto a firma del Direttore generale per l'incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero. Bisogna dare il tempo al sistema informativo del Fondo di poter essere aggiornato ed adeguato alla novità, si legge nel decreto.

Cos'è il Fondo centrale di garanzia per le Pmi?

Si tratta di uno strumento attivo dal 2000 per le piccole e medie imprese, che favorisce l'accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica che si affianca o sostituisce le garanzie reali portate dall'impresa. E' quindi una garanzia prestata a fronte di finanziamenti concessi dalle banche. L'impresa che ha bisogno di un finanziamento può chiedere alla banca di garantire l'operazione attraverso l'accesso al Fondo. In pratica, in caso di insolvenza da parte dell'impresa, la banca è risarcita dal Fondo centrale di garanzia.

Rivolgendosi al Fondo di Garanzia, l'impresa, quindi, non ottiene un contributo in denaro o l'erogazione diretta di un finanziamento agevolato, ma ha la concreta possibilità di ottenere attraverso banche - o anche società di leasing o confidi - un vantaggio che si può concretizzare in condizioni economiche migliori riguardo tassi e commissioni o nell'erogazione di maggior credito.

Il Fondo è gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico e ha avuto un buon successo (nel 2012 sono state accolte oltre 61mila domande con 4 miliardi di euro di garanzie). Naturalmente la legge fissa dei "paletti" per le imprese, che devono essere "sane", rispettare alcuni requisiti dimensionali, esercitare la propria attività in uno dei settori ritenuti ammissibili, etc.. Ed ora, con il decreto interministeriale di cui si attende la pubblicazione, saranno fissati dei requisiti di accesso anche per i professionisti.

di Mariagrazia Barletta

Per approfondire

infowww.fondidigaranzia.it | » Leggi il Decreto interministeriale.

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