APE e bonus mobili, decadute le novità del decreto di fine anno

Decaduto il decreto 151/2013, ritorna il vincolo di spesa per il bonus mobili, mentre, per gli immobili pubblici, l'Attestato di prestazione energetica non potrà essere più acquisito successivamente agli atti di trasferimento.

Il decreto 151/2013, il cosiddetto "Salva Roma" è decaduto. Bloccato in Parlamento, il decreto non è stato infatti convertito e una parte delle misure sono state trasferite in un DL varato dal nuovo Governo e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri (Dl 16/2014). Non hanno trovato posto nel nuovo provvedimento due novità che erano state inserite nel decreto 151/2013, riguardanti l'Attestato di prestazione energetica e il bonus mobili.

Per l'APE, il decreto 151/2013 (leggi l'articolo) aveva stabilito che, in caso di cessione o di dismissione di immobili pubblici, l'attestato di prestazione energetica potesse essere acquisito successivamente agli atti di trasferimento. Inoltre, all'atto della cessione dell'immobile pubblico, il decreto esonerava lo Stato e gli altri enti pubblici dalla consegna delle dichiarazioni di conformità catastale, quali: l'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.

Nessun passo indietro, inoltre, sul vincolo di spesa per il bonus mobili. Il decreto 151 aveva abrogato una disposizione contenuta nell'ultima legge di Stabilità (leggi l'articolo), secondo cui le spese da portare in detrazione per l'acquisto dell'arredo non possono superare quelle di ristrutturazione alle quali il bonus mobili è legato. Questo vincolo, con la decadenza del "Salva Roma" viene "resuscitato" ed è ora pienamente operativo.

di Mariagrazia Barletta

 

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