Social privacy, dal Garante un vademecum anche per i professionisti

Il Garante della privacy pubblica una guida per non rimanere intrappolati nelle 'reti sociali'. Un vademecum che dà alcuni consigli per tutelarsi, validi anche per «i professionisti che possono mettere a rischio i loro contatti di lavoro».

Il Garante della privacy pubblica una guida per non rimanere intrappolati nelle 'reti sociali'. Un vademecum che dà alcuni consigli per tutelarsi nell'era dei social network, validi anche per «i professionisti che possono mettere a rischio i loro contatti di lavoro».

L'Autorità analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all'uso dei social network, e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la "generazione 2.0", utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager. Nel vademecum sono prese in considerazione le nuove frontiere aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle numerose piattaforme di messaggistica sociale istantanea, la cui crescita è andata di pari passo con la rapidissima diffusione di smartphone e di altri strumenti come tablet e phablet, o le cosiddette "tecnologie indossabili" come occhiali e orologi "intelligenti".

«Non esistono più barriere - sottolinea il presidente dell'Autorità, Antonello Soro - tra la vita digitale e quella reale: quello che succede on-line sempre più spesso ha impatto fuori da Internet, nella vita di tutti i giorni e nei rapporti con gli altri. Proprio per questo nel mondo di Internet è necessario non perdere mai di vista il corretto rapporto tra le nuove forme di comunicazione sociale e la tutela della propria e dignità e di quella degli altri».

I contenuti

La guida inizia con consigli di ordine generale validi per più categorie di utenti. Prestare attenzione alle informazioni che si rendono disponibili online è uno dei primi punti del decalogo. Data e luogo di nascita bastano per ricavare il codice fiscale e altre informazioni potrebbero aiutare un malintenzionato a risalire al conto in banca o addirittura al proprio nome utente e alla password.

Inoltre, - mette in guardia la guida - la maggior parte dei social network ha sede all'estero, e così i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee.

I professionisti

Alla categoria sono riservati consigli ad hoc. Si tratta più che altro di una sorta di check list con la quale ognuno dovrebbe auto-interrogarsi. Ecco i principali punti:

» La guida è suwww.garanteprivacy.it

 

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