Cambiare le regole per gli affidamenti di incarico. Consultazione aperta

I punti critici: eccessivi ribassi e chiusura verso i giovani e i piccoli studi

L'ANAC apre una consultazione pubblica sui criteri di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria. I punti da rivedere: gli eccessivi ribassi, la chiusura verso giovani e piccoli studi e la scarsa applicazione del Decreto Parametri bis.

L'ANAC, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, nella quale è confluita l'AVCP (Autorità di vigilanza per i contratti pubblici) lancia una consultazione, aperta a tutti gli interessati fino al 15 settembre, per raccogliere osservazioni sulle nuove Linee guida per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura all'ingegneria. Il nuovo documento andrà a sostituire la determinazione dell'AVCP del 7 luglio 2010, n. 5.

Due le motivazioni più urgenti che rendono necessaria la revisione della determinazione del 2010: l'entrata in vigore, poco dopo la sua pubblicazione, del Regolamento degli appalti (DPR 207/2010) e, più di recente, del nuovo sistema, introdotto dal decreto Parametri bis, per determinare l'importo da porre a base di gara negli affidamenti di incarico per architetti e ingegneri (DM 143/2013). 

La revisione del documento è in corso già da tempo. L'AVCP aveva aperto un tavolo tecnico con le categorie interessate, che tra gennaio e marzo avevano formulato una serie di osservazioni. Ci sono molte criticità che la nuova determinazione dovrà affrontare e risolvere. Prima tra tutte la mancanza di applicazione da parte delle stazioni appaltanti del nuovo DM 143/2013.

Altro problema è dato dai ribassi eccessivi che si verificano quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso. Troppo spesso viene dimenticato l'art. 266 del Regolamento che impone di fissare nel bando di gara il massimo ribasso consentito. Una pratica che ha conseguenze dirette negative sulla qualità della progettazione e sulle fase di realizzazione delle opere. Elaborati progettuali di scarsa qualità portano a variazioni in fase di esecuzione dei lavori, con conseguenti aumenti dei costi di costruzione, e a contenziosi tra imprese e stazioni appaltanti.

Altro problema è l'apertura agli studi di piccole dimensioni. Non di rado le stazioni appaltanti richiedono requisiti connessi al fatturato senza un'espressa motivazione come invece stabilito dalle disposizioni vigenti.

Terminata la consultazione, l'Authority emanerà un atto a carattere generale volto a regolare l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, che, decorsi 24 mesi dalla sua adozione, sarà sottoposto a verifica per analizzarne l'impatto. 

Per partecipare alla consultazione e scaricare la documentazionewww.avcp.it

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