Milano approva il nuovo Regolamento Edilizio. Accessibilità in tutti i locali aperti al pubblico

Il Comune potrà intervenire su edifici abbandonati destinandoli ad una funzione pubblica

Lotta al degrado, recupero dell'esistente, accessibilità in tutti i locali aperti al pubblico e sicurezza statica degli edifici di oltre 50 anni. Il Comune di Milano dà il via libera definitivo al nuovo RE, che promette di essere un testo flessibile e moderno.

Lotta al degrado, recupero dell'esistente, accessibilità in tutti i locali aperti al pubblico e sicurezza statica degli edifici di oltre 50 anni. Il Comune di Milano dà il via libera definitivo al nuovo RE, che promette di essere un testo flessibile e moderno.

Il Regolamento attende la pubblicazione sul BURL per diventare efficace e recepisce tutte le norme che si sono susseguite dal 1999 ad oggi, comprese quelle del PGT. Per la prima volta - fanno sapere da Palazzo Marino - vengono stabilite «regole chiare per garantire, anche con soluzioni temporanee, il diritto all'accessibilità in tutti i locali pubblici e privati aperti al pubblico».

«Oggi Milano - ha dichiarato il vicesindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris - può essere orgogliosa di avere un testo moderno a tutela del territorio attraverso la scelta strategica di porre al centro le regole per il riutilizzo e la rigenerazione, la lotta all'abbandono di spazi ed edifici e il diritto all'accessibilità. Insieme, abbiamo introdotto norme capaci di garantire semplificazione e accelerazione delle procedure per cittadini e operatori. Sono elementi fondamentali per sostenere credibilmente la ripresa di un settore vitale dell'economia».

Il Regolamento stabilisce i nuovi requisiti minimi in materia di efficienza energetica e fissa i parametri per l'utilizzo degli incentivi volumetrici previsti dal Pgt per edifici ad alta efficienza o che sono stati progettati con concorso.

Il Regolamento cerca di incentivare il recupero. Le norme permettono la realizzazione di unità monoaffaccio, seminterrati abitabili, alloggi con metrature minime di 28mq e danno la possibilità di realizzare un solo bagno cieco anche in appartamenti di superficie superiore ai 60mq.

Per le aree e gli edifici abbandonati da più di 5 anni il Comune avrà il potere di intervenire in via sostitutiva, eseguendo interventi di ripristino e messa in sicurezza. Gli edifici recuperati potranno essere destinati ad una funzione pubblica. Entro 5 anni tutti gli edifici che abbiano più di 50 anni (calcolati a partire dal collaudo delle strutture) dovranno essere sottoposti a verifica statica da allegare al fascicolo del fabbricato.

Infine una nuova regolamentazione per le fognature che sostituisce la precedente vecchia di decenni.

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