Apre ai passeggeri la nuova stazione Napoli-Afragola firmata Zaha Hadid

Ieri l'inaugurazione della porta partenopea dell'Alta Velocità

Ieri l'inaugurazione della stazione-ponte, il cui corpo centrale (lungo 400 metri) scavalca i binari, sviluppandosi su una superficie di 30mila metri quadri, distribuiti su 4 livelli. Cemento, acciaio e Corian formano l'avveniristica struttura. Dall'11 giugno vi faranno scalo 36 treni Av al giorno.

Sarà operativa dal prossimo 11 giugno, data a partire dalla quale 36 treni dell'Alta velocità vi faranno scalo ogni giorno. Ieri è stata inaugurata dal premier Paolo Gentiloni la nuova stazione Av Napoli-Afragola, un volume-ponte che scavalca i binari con le sue linee sinuose di cemento, progettato dall'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, scomparsa il 31 marzo dello scorso anno.

Presenti alla cerimonia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il presidente e l'AD FS, Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Afragola Domenico Tuccillo.

rendering Stazione AV di Napoli Afragola Zaha Hadid Architects

rendering Stazione AV di Napoli Afragola Zaha Hadid Architects

Il corpo centrale della stazione - nata da un concorso internazionale del 2003 - è lungo 400 metri e scavalca i binari come un grande ponte, sviluppandosi su una superficie di 30mila metri quadrati su 4 livelli: il primo dedicato alla circolazione ferroviaria, il secondo ospita biglietterie e servizi per i viaggiatori, il terzo e il quarto livello dedicati i servizi commerciali, che saranno aperti progressivamente.

Una attivazione in fasi

I treni collegheranno il nuovo scalo con tutte le principali città della dorsale Torino - Salerno, oltre che con Venezia e Reggio Calabria. Ci vorranno 55 minuti per raggiungere Roma Termini. Ieri è stato festeggiato questo primo traguardo, anche se i lavori continuano per rifinire la struttura, completare alcune porzioni del "guscio" e sistemare gli spazi intorno ad essa. Anche gli spazi commerciali al suo interno sono ancora da assegnare. Man mano che apriranno negozi gli interni saranno completati. L'investimento economico per l'appalto relativo a questa prima fase è di 60 milioni di euro.

Il secondo traguardo riguarda la seconda fase operativa la cui attivazione è prevista per il 2022. Tra cinque anni la stazione dovrebbe diventare un nodo di interscambio tra l'Alta Velocità Torino - Salerno, la nuova linea Napoli - Bari, la Circumvesuviana e i treni regionali da e per Caserta, Benevento e Napoli Nord.

L'idea di ponte

«Il concetto del ponte - scrivono dallo studio Zaha Hadid - nasce dall'idea di allargare la passerella, necessaria per collegare le varie banchine, fino a trasformarla nella principale galleria passeggeri della stazione. La creazione di un passaggio urbanizzato pubblico sopra i binari ha lo scopo di imporre una nuova stazione di transito che possa anche fungere da fulcro per il nuovo parco naturalistico‐tecnologico collegando le varie città circostanti. L'area occupata dalla stazione infatti si trova in un sito rurale di grandi dimensioni nella pianura a Nord di Napoli, ai piedi del Parco Regionale del Partenio. Grazie al concept del ponte così, due ampie strisce di parco possono liberamente estendersi all'interno del sito, lungo i binari, aprendolo e collegandolo al paesaggio circostante e alla nuova area».

«Dal punto di vista tecnologico, lo schema del ponte permette al corpo principale dell'edificio di essere orientato secondo i migliori criteri di sostenibilità. Pannelli solari integrati nella copertura delle pensiline, ventilazione combinata e sistemi integrati di raffreddamento e riscaldamento permettono di ridurre al minimo il fabbisogno energetico annuale», spiegano ancora dallo studio Zaha Hadid.

I materiali

La base della struttura sinuosa è stata realizzata in cemento armato, mentre il volume superiore è in acciaio, rivestito di Corian, materiale composito formato da idrossido di alluminio e resina acrilica. In tutto 200 differenti portali in acciaio sagomato, per un peso di circa 1.200 tonnellate.

Per la pelle esterna è stato scelto un materiale dalle elevate prestazioni rispetto alle condizioni atmosferiche e all'esposizione agli agenti chimici.

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