Maternità da architetto? Meglio essere informate

indennità / esoneri / bonus

Non solo designer svedesi e mobili ecologici, quando un bebè è in arrivo è importante conoscere alcune procedure necessarie per accedere alle tutele a cui una professionista in attesa o neo mamma ha diritto.

Tra designer scandinavi e mobili ecologici, l'arrivo di un bebè in una famiglia di architetti sembra ruotare esclusivamente intorno all'arredo della nuova cameretta, è importante invece che le professioniste in attesa siano informate sulle tutele a cui hanno diritto e sulle modalità per attivarle.

È necessario non dimenticarsi di portare a termine alcune pratiche nei tempi prestabiliti:

Maternità Inarcassa

L'indennità erogata da Inarcassa per le professioniste iscritte è prevista per le seguenti tre categorie oggetto di tutela:

Nel caso di maternità l'indennità è pari ai cinque dodicesimi dell'80% del reddito professionale percepito e denunciato ai fini IRPEF dalla professionista iscritta nel secondo anno anteriore a quello dell'evento. La legge 15/10/2003 n. 289 ha fissato un importo massimo erogabile pari, nel 2017, a € 24.795,00. Per i redditi più bassi vi è comunque un'indennità minima di  € 4.959,00

L'indennità viene accreditata sul conto corrente bancario o postale indicato entro i tre mesi successivi alla nascita e comunque dopo aver inviato tutta la documentazione richiesta.

Documentazione

La DOMANDA DI INDENNITÀ DI MATERNITÀ, composta da tre pagine, è da inviare secondo due modalità possibili:

Per chi ha optato per il regime IVA del contribuente minimo o forfettario, può richiedere l'esonero dall'applicazione della ritenuta di acconto, utilizzando il modulo di DICHIARAZIONE PER L'ESONERO DALL'APPLICAZIONE DELLA RITENUTA DI ACCONTO.

La domanda, debitamente compilata potrà essere inviata alla cassa via posta, fax oppure via PEC all'indirizzo: protocollo@pec.inarcassa.org.

L'intera documentazione è scaricabile sulla sezione Documentazione per l'istruttoria sul sito di Inarcassa.

Riduzioni sulla quota d'iscrizione all'albo

Ogni Ordine provinciale è autonomo nella gestione delle quote d'iscrizione, per questo la neo-mamma dovrà fare riferimento al proprio Ordine di appartenenza.

Di seguito alcuni esempi:

Esoneri formazione obbligatoria

Il Consiglio del proprio Ordine, su domanda dell'interessata, esonera l'iscritta dallo svolgimento dell'attività formativa nei casi di maternità.

La richiesta di esonero avviene attraverso il portale iM@ateria, entro il 31 dicembre dell'anno di competenza e permette, nei casi di maternità, paternità ed adozione di ridurre l'obbligo formativo di 20 CFP, ivi compresi i 4 CFP obbligatori in materia di discipline ordinistiche.

Bonus mamma domani

È stato confermato anche per il 2018 il premio alla nascita di 800 euro che viene corrisposto dall'INPS per la nascita o l'adozione di un minore.

Per accedere al bonus l'unico requisito è essere residente in Italia o avere la cittadinanza italiana o comunitaria.

La richiesta dovrà essere presentata al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell'ottavo mese di gravidanza) o alla nascita (adozione o affido) attraverso tre modalità:

Sarò necessario allegare alla documentazione richiesta un certificato dello stato di gravidanza.

Bonus bebè 2018

Il Bonus bebè è un assegno mensile, a partire dal giorno di nascita del bambino, destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018.

L'ultima legge di stabilità ha confermato questa misura di sostegno alle famiglie anche per il 2018 introducendo un'unica modifica: diversamente da quanto previsto fino al 2017, il bonus ha ora una durata di 12 mesi, non più 36.

I requisiti per ottenere il premio e il suo valore sono rimasti invariati.

Potranno quindi richiedere questa prestazione le famiglie con un ISEE non superiore a 25.000 euro e in particolare la misura dell'assegno seguirà la regola seguente:

La richiesta dell'assegno di natalità va presentata entro 90 giorni dalla nascita attraverso tre modalità: online sul sito dell'INPS, per telefono chiamando il numero verde Inps 803.164 (rete fissa) o allo 06 164.164 (cellulare) oppure presso i patronati e CAF.

di Elisa Cavaglion

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