Obbligo Bim e commissari di gara nominati tramite albo nazionale Anac: doppia rivoluzione a gennaio per gli appalti

Al momento sono 1847 gli iscritti alla sezione ordinaria dell'albo nazionale dei membri delle commissioni giudicatrici. Per le gare di servizi, dal 15 gennaio l'obbligo di commissari esterni scatta per importi superiori alla soglia comunitaria (221mila euro o 144mila euro nel caso la stazione appaltante sia un'autorità governativa centrale).

Due le innovazioni importanti nel campo degli appalti pubblici prendono il via a gennaio. Una è già in vigore e riguarda l'obbligo di utilizzo della metodologia Bim (Building information modelling) nelle opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro.

L'altra partirà dal 15 gennaio: il riferimento è all'albo nazionale dei commissari di gara, dal quale le stazioni appaltanti dovranno attingere per nominare i membri delle commissioni chiamate a valutare le offerte quando le gare sono aggiudicate con il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. Più nel dettaglio, per le stazioni appaltanti sarà obbligatorio ricorrere all'applicativo dell'Anac per ottenere i nominativi dei commissari per tutti gli avvisi e i bandi che prevedono termini di scadenza della presentazione delle offerte a partire dal 15 gennaio 2019.

Aggiornamento del 10 gennaio:
Slitta al 15 aprile la piena operatività dell'Albo nazionale dei commissari di gara. Il numero esiguo degli iscritti non basta per consentire il regolare svolgimento delle gare. Il differimento è stato messo nero su bianco in un comunicato del presidente dell'Anac Raffaele Cantone, depositato il 9 gennaio.

Al via l'introduzione progressiva del Bim nelle gare pubbliche

Il primo gennaio non solo ha segnato l'avvio dell'obbligo di impiego del Bim per opere dai 100 milioni in su, ma dà il via alla progressiva introduzione del Bim negli appalti. L'obbligo, infatti, è destinato ad essere ampliato gradualmente alle opere di importi via via minori.

Dal prossimo anno l'obbligo scatterà per opere di importo pari a 50 milioni di euro. Tale soglia scenderà a 15 milioni nel 2021; sarà pari alle soglie comunitarie nel 2022, fino ad arrivare al milione di euro nel 2023. Dal 1° gennaio 2025 l'obbligo sarà generalizzato: il Bim dovrà essere utilizzato anche per le nuove opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro.

Al nuovo obbligo deve essere adeguato il capitolato allegato alla documentazione di gara per l'espletamento di servizi di progettazione o per l'esecuzione di lavori. Il capitolato deve contenere i requisiti informativi strategici generali e specifici, compresi i livelli di definizione dei contenuti informativi, tenuto conto della natura dell'opera, della fase di processo e del tipo di appalto. Deve, inoltre, contenere tutti gli elementi utili all'individuazione dei requisiti di produzione, di gestione e di trasmissione ed archiviazione dei contenuti informativi. In particolare, deve includere il modello informativo relativo allo stato iniziale dei luoghi e delle eventuali opere preesistenti.

L'albo nazionale dei commissari di gara

Anche l'albo nazionale dei commissari di gara, tenuto dall'Anticorruzione, si appresta ad essere utilizzato in via obbligatoria. Un'innovazione a tutto vantaggio della trasparenza delle gare, volta soprattutto ad assicurare l'indipendenza dei commissari rispetto alla stazione appaltante. C'è da rilevare, però, che attualmente il numero di iscritti non raggiunge grandi cifre. Al momento, infatti, risultano iscritti nella sezione ordinaria 1847 persone. Un numero esiguo che potrebbe creare problemi non appena il nuovo obbligo sarà pienamente operativo.  

Per facilitare l'iscrizione, lo scorso 12 dicembre, con un comunicato del presidente, l'Anac ha abolito l'obbligo relativo al possesso, al momento dell'iscrizione all'Albo dei commissari di gara, della polizza assicurativa a copertura di eventuali danni derivanti dall'attività di membro di commissioni giudicatrici. Tale requisito deve essere soddisfatto a partire dall'accettazione dell'incarico come componente della commissione giudicatrice.

Con lo stesso comunicato l'Anac ha anche annunciato la revisione «imminente» delle linee guida numero 5 "Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell'Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici".

TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SU:
requisiti per l'iscrizione all'Albo, istruzioni operative, compensi dei commissari
Albo dei commissari di gara: revisione linee guida per facilitare l'iscrizione
Iscrizioni all'Albo dei commissari di gara: Cantone emana le istruzioni operative
Commissari di gara: attivazione albo nazionale e iscrizioni dal 10 settembre
Compensi dei commissari di gara: il Dm va in Gazzetta
Compensi dei commissari di gara: fissate le tariffe
Commissari di gara: il Tar Lazio sospende il compenso minimo
Linee guida Anac sull'Albo dei commissari di gara

Membri esterni alla stazione appaltante: quando vanno nominati

Innanzitutto va detto che per poter far parte della commissione che giudica le offerte tecniche, gli esperti devono necessariamente essere iscritti all'albo dell'Anac, anche se appartenenti alla stazione appaltante che indice la gara. 

Quanto all'obbligo di nomina di commissari esterni, questo scatta per tutti gli appalti di lavori sopra un milione di euro e per servizi sopra la soglia comunitaria (221mila euro o 144mila euro nel caso la stazione appaltante sia un'autorità governativa centrale). In caso, infatti, di affidamento di contratti per i servizi e le forniture d'importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, nonché per i lavori di importo inferiore a un milione di euro o per quelli che non presentano particolare complessità, le stazioni appaltanti hanno la possibilità di nominare alcuni componenti interni, escluso il presidente, nel rispetto del principio di rotazione. 

di Mariagrazia Barletta

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