L'Aquila, Casa dello Studente. Il progetto di 4 studenti aquilani convince con una frattura che genera ricordo e speranza

Quattro studenti dell'Università degli Studi dell'Aquila - Davide Massimo, Francesco Gabriele, Lorenzo Micarelli e Marco Paolucci - vincono il concorso per la riconfigurazione della Casa dello Studente con un progetto che traduce spazialmente e simbolicamente quella tensione tra memoria e vita, fulcro stesso della rinascita dell'edificio.

A 10 anni dal terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila, uno dei simboli di quella tragica notte rinasce nel progetto "La duttilità è nella memoria" vincitore del concorso "La Casa dello Studente tra memoria e futuro" indetto dall'Università degli Studi dell'Aquila in collaborazione con il Comune e il comitato delle vittime del sisma.

Il concorso, aperto a studenti e dottorandi iscritti alle università della città, prevedeva la riqualificazione e la valorizzazione dell'area in precedenza occupata dall'edificio sede della casa dello studente e chiedeva ai partecipanti di riconfigurare il sito come luogo di commemorazione, ricordo e di scambio sociale e culturale.

Il progetto "La duttilità è nella memoria" del gruppo composta da Davide Massimo, Francesco Gabriele, Lorenzo Micarelli e Marco Paolucci ha convito la giuria con una proposta coerente con quanto richiesto dal bando che sintetizza in modo efficace i valori simbolici e le nuove funzionalità insite nel luogo.

Ai quattro studenti dell'Università degli Studi dell'Aquila va il primo premio, pari a 1.500 euro.

Il progetto vincitore. La duttilità è nella memoria

La tensione tra memoria e futuro, fulcro simbolico della rinascita della Casa dello Studente, si traduce nel progetto dei vincitori nella scelta di realizzare un grande volume monolitico e semi-ipogeo squarciato nel mezzo da una "frattura" che genera due edifici distinti ma in stretto dialogo: uno destinato al ricordo e l'altro alle attività della vita.

Il tetto vegetale, che si estende fino a via XX Settembre, ricopre l'intero intervento richiamando quella vitalità propria degli organismi naturali.

Nel progetto compaiono infine diversi elementi verticali, alcuni grandi e fuori scala posizionati esternamente, altri fitti come in una foresta nelle sale interne, l'insieme di questa scansione ha lo scopo di invitare il visitatore ad immergersi nell'edificio lasciandosi sorprendere da sensazioni contrastanti.

Come si legge nel commento della giuria il progetto "riesce a sintetizzare in modo efficace valori simbolici e nuove funzionalità restituendo all'area una reale fruibilità e capacità aggregativa e interpretando con originalità il senso del vuoto nella soluzione semi-ipogea. Apprezzabile inoltre l'orientamento e la configurazione della "frattura" che connette visivamente la città con il paesaggio naturale".

La Casa dello Studente tra memoria e futuro
graduatoria del concorso

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