Il Dl Crescita è legge: novità per regime forfettario, fatturazione elettronica e super-ammortamento

le principali novità sul fronte fisco

Controllo automatico per il bollo virtuale sulle fatture elettroniche. Confermato l'obbligo di ritenuta alla fonte per i datori di lavoro in regime forfettario. Prorogato per tutto il 2019 il super-ammortamento per l'acquisto di beni materiali e strumentali all'attività professionale.

Ok al controllo automatico, da parte dell'Agenzia delle Entrate, per il bollo virtuale sulle fatture elettroniche. Confermato l'obbligo di ritenuta alla fonte per i datori di lavoro in regime forfettario. Prorogato per tutto il 2019 il super-ammortamento per l'acquisto di beni materiali e strumentali all'attività professionale.

Sono queste le principali novità sul fronte del fisco, inserite nella legge di conversione del Dl Crescita. Il decreto è stato convertito con il via libera definitivo arrivato oggi in Senato.

Per le novità che riguardano l'edilizia, gli appalti e le nuove assunzioni previste al ministero delle Infrastrutture, contenute nella legge sulla Crescita, si rimanda all'articolo:
Il Dl Crescita è legge: 100 assunzioni alle Infrastrutture, incentivi alla riqualificazione edilizia, ok al fondo salva opere.

Aggiornamento del 1 luglio 2019
Dl Crescita: ecco il testo della legge di conversione (in vigore) pubblicato in Gazzetta ufficiale

Regime forfettario: ok alla ritenuta alla fonte e alla semplificazione degli oneri informativi 

Viene confermato quanto aveva già stabilito il decreto, introducendo l'obbligo per i forfettari di applicare la ritenuta alla fonte sui redditi di lavoro dipendente (o ad essi assimilati). Viene inoltre stabilito che al contribuente, che intende avvalersi del regime forfettario (con imposta sostitutiva unica al 15 per cento per redditi fino a 65mila euro), non possano, in ogni caso, essere richiesti documenti e informazioni già in possesso del Fisco.

Per approfondimenti si rimanda al focus (aggiornato alla versione definitiva del Ddl di conversione):
Regime forfettario: cosa cambia con le modifiche (definitive) del Dl Crescita

Imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche: ok al controllo automatico delle Entrate

Già in fase di ricezione, l''Agenzia delle Entrate potrà verificare in modo automatico se le fatture elettroniche, inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportano la corretta annotazione dell'assolvimento dell'imposta di bollo. Nel caso non sia stata apposta la specifica annotazione, l'amministrazione fiscale integra la fattura attraverso una procedura automatizzata.

L'Agenzia include nel calcolo dell'imposta sia quanto dovuto dal contribuente in base a quanto correttamente dichiarato nella fattura, sia il maggior tributo calcolato sulle fatture nelle quali non è stato correttamente indicato l'assolvimento dell'imposta di bollo. L'importo è reso noto al contribuente attraverso il portale "Fatture e Corrispettivi". Per il funzionamento del servizio per il calcolo e il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento dell'imposta resa nota dall'Agenzia delle Entrate, si applica una sanzione pari al 30 per cento di quanto dovuto.

Va ricordato che le e-fatture elettroniche devono riportare una specifica annotazione nel caso in cui sia obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo, e, il relativo versamento è effettuato con cadenza trimestrale, entro il giorno 20 del mese successivo alla chiusura del trimestre in cui sono state emesse le fatture stesse.

Prorogato il super-ammortamento

Viene prorogato il "super ammortamento" (130 per cento), un'agevolazione fiscale che, anche per i liberi professionisti, rende meno gravoso l'acquisto di beni materiali e strumentali all'attività (sono esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto). Si tratta di un'agevolazione di non poco conto, applicabile ai beni strumentali nuovi acquistati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020 «a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione». La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti eccedente il limite di 2,5 milioni di euro. 

di Mariagrazia Barletta

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