Albo dei commissari di gara: l'Anac rimborsa la quota di iscrizione a chi ne fa richiesta

Le tariffe di iscrizione all'Albo nazionale dei commissari di gara, versate negli anni 2018 e 2019, verranno considerate valide per l'anno 2021. In alternativa, è possibile ottenere la restituzione di quanto pagato mediante la presentazione di apposita istanza di rimborso.Tutte le informazioni contenute in un comunicato del presidente Raffaele Cantone

Le tariffe di iscrizione all'albo nazionale dei commissari di gara, versate negli anni 2018 e 2019, verranno considerate valide per l'anno 2021. In alternativa, è possibile ottenere la restituzione di quanto pagato mediante la presentazione di apposita istanza di rimborso.

Con la sospensione dell'operatività dell'Albo dei commissari di gara sino al 31 dicembre 2020 e sentita l'Avvocatura generale dello Stato, l'Anac, tramite un comunicato del presidente Raffaele Cantone, fornisce istruzioni indirizzate a chi si era iscritto all'albo, versando la relativa quota. 

La sospensione dell'albo fino al 2020

L'albo nazionale dei commissari, va ricordato, è uno strumento pensato per garantire l'indipendenza dei commissari rispetto alle stazioni appaltanti, le quali avrebbero dovuto attingere da tale albo per nominare i membri delle commissioni chiamate a valutare le offerte per le gare da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Non è mai diventato operativo.

In realtà, tutto era pronto per rendere l'albo funzionante, compresi le relative linee guida, il decreto del Mit che fissava in 168 euro la tariffa di iscrizione per il 2019 e l'applicativo messo a disposizione sul sito dell'Authority, ma più volte ne è stata rimandata l'operatività a causa del numero non sufficiente di iscritti. Infine è arrivato lo Sblocca cantieri che ha sospeso l'albo dei commissari di gara fino al 31 dicembre 2020.

Come chiedere il rimborso

Come accennato, è possibile ottenere la restituzione di quanto pagato per l'iscrizione all'albo. Per farlo è necessario presentare apposita istanza di rimborso nella quale dovranno essere obbligatoriamente fornite le seguenti informazioni:

• nominativo del soggetto iscritto all'albo (soggetto interessato); 
• codice fiscale del soggetto interessato; 
• data in cui è avvenuto il versamento della quota;
• coordinate Iban del conto corrente su cui effettuare il rimborso ed intestatario/i del conto;
• contatto, telefonico o email, per eventuali comunicazioni; 
• firma del soggetto interessato.

L'istanza, corredata da copia di un documento di riconoscimento , va trasmessa all'indirizzo: protocollo@pec.anticorruzione.it. Nell'oggetto dell'istanza dovrà essere riportata la seguente dicitura: Richiesta di rimborso quota iscrizione all'albo dei commissari di gara. La restituzione della quota versata determinerà la cancellazione dell'iscritto dall'Albo dei commissari di gara.

Infine - informa il comunicato -: «I versamenti effettuati successivamente al 15 luglio 2019 (data di comunicazione della sospensione dell'Albo) non sono considerati validi ai fini dell'iscrizione e verranno pertanto restituiti ai soggetti interessati su presentazione di apposita istanza di rimborso» (le informazioni da inserire nell'istanza di rimborso sono contenute nei sei punti di cui sopra).

di Mariagrazia Barletta

IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE CANTONE

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