Edifici pubblici e privati decarbonizzati entro il 2050 con il recepimento della direttiva Ue

È quanto prevede lo schema di Dlgs destinato a modificare il decreto 192 del 2005

Edifici pubblici e privati decarbonizzati entro il 2050: sarà questo l'obiettivo della strategia di lungo termine per l'efficientamento del parco immobiliare nazionale che, elaborata su proposta del ministero dello Sviluppo economico, dovrà integrare il Piano nazionale per l'energia e il clima.

Edifici pubblici e privati decarbonizzati entro il 2050: sarà questo l'obiettivo della strategia di lungo termine per l'efficientamento del parco immobiliare nazionale che, elaborata su proposta del ministero dello Sviluppo economico, dovrà integrare il Piano nazionale per l'energia e il clima.

A prevederlo è lo schema di decreto legislativo che recepirà la direttive Ue 2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia e 2012/27 sull'efficienza energetica. Il provvedimento, che va a modificare il Dlgs 192 del 2005, è appena approdato in Parlamento per ricevere le osservazioni da parte delle competenti Commissioni, dopo essere stato approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 29 gennaio.

Per approfondire si veda anche:
APE (Attestato di Prestazione Energetica): l'accertamento delle violazioni passa alle Regioni
 Prestazione energetica ed efficienza: ecco lo schema di Dlgs che modifica il decreto 192 del 2005

Lo schema di Dlgs

Lo schema di decreto legislativo prevede che, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, il Piano nazionale per l'energia e il clima venga integrato da una strategia di lungo termine per sostenere la ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati.

La strategia a lungo termine dovrà facilitare la trasformazione, efficace in termini di costi, degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero, senza perdere di vista un obiettivo specifico: ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050.

Tutto ciò in linea con quanto richiesto dalla direttiva 844/2018/Ue e tenendo conto di quanto indicato dalle raccomandazioni dell'Ue. Nel definire il perimetro della strategia di lungo termine, lo schema di Dlgs ha tenuto conto della prima versione della Strategia di ristrutturazione a lungo termine del parco immobiliare, già predisposta dall'Italia in attuazione dell'articolo 4 del decreto legislativo 102/2014.

I contenuti della strategia a lungo termine

La bozza di decreto delinea i contenuti della strategia da elaborare. Questa dovrà prevedere innanzitutto una rassegna del parco immobiliare nazionale fondata su campionamenti statistici e sulla quota di edifici ristrutturati prevista nel 2020. Dovrà individuare interventi di riqualificazione energetica efficaci, in termini di costi, in relazione al tipo di edificio, alla zona climatica, identificando anche il momento in cui conviene agire rispetto al ciclo di vita degli edifici.

Fulcro della strategia è la messa a punto di politiche e azioni, anche di lungo termine, volte a stimolare le ristrutturazioni importanti, ottenibili anche per fasi successive, nonché ad accelerare la riqualificazione energetica di tutti gli edifici pubblici.

Bisognerà inoltre valutare la possibile integrazione degli interventi di efficientamento energetico degli edifici con interventi, non solo di riduzione del rischio sismico, ma anche volti alla prevenzione e protezione dagli incendi.

Secondo quanto previsto dallo schema di Dlgs, la strategia a lungo termine deve essere sottoposta a consultazione pubblica, i cui risultati vanno recepiti nella versione definitiva del documento.

di Mariagrazia Barletta

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