Bressanone, l'ufficio turistico di MoDus Architects avvolto intorno a un platano secolare

Nel centro storico di Bressanone arriva TreeHugger, il nuovo scultoreo Ufficio Informazioni della città firmato dallo studio MoDus Architects, un edificio sinuoso che avvolge in un "abbraccio" il grande platano esistente per simboleggiare l'indissolubile rapporto tra architettura e natura.

Nel centro storico di Bressanone arriva TreeHugger, il nuovo scultoreo Ufficio Informazioni della città firmato dallo studio MoDus Architects, un edificio sinuoso che avvolge in un "abbraccio" il grande platano esistente per simboleggiare l'indissolubile rapporto tra architettura e natura.

L'edificio - risultato di un concorso internazionale vinto nel 2016 dallo studio fondato da Sandy Attia e Matteo Scagnol - viene definito dai progettisti come l'ultimo episodio di une serie di "omicidi premeditati di architetture" che dal 1800 ad oggi ha portato la città altoatesina a demolire e poi ricostruire numerosi padiglioni turistici.


©Oskar Da Riz

Ispirato al passato, in dialogo con il presente

Situato al limite del centro storico della città di Bressanone, accanto al Palazzo Vescovile, il nuovo Ufficio di Informazioni Turistiche si costruisce sul dialogo tra la città e la memoria delle precedenti strutture dedicate all'accoglienza dei visitatori.

L'edificio si ispira infatti alle curve insolite e sinuose dei due padiglioni cinese e giapponese disposti agli angoli dei giardini signorili. Come se fosse sollevato da terra il nuovo infopoint si caratterizza dalla contrapposizione tra un piano terra pubblico quasi completamente trasparente e permeabile e un piano superiore pieno, introverso ed ermetico, dedicato agli uffici amministrativi.

L'intervento si offre così alla città sotto forma di spazio pubblico, con un ingresso monumentale individuato dalle finestre rientranti e dal grande aggetto.


©Oskar Da Riz


©Oskar Da Riz

TreeHugger, l'infopont che abbraccia il platano

Determinante nella conformazione del nuovo edificio, al punto da ispirarne il nome stesso, è la presenza nell'area di un monumentale platano, che guida e modella le linee del progetto, come in un abbraccio simbolico tra natura e architettura.

Sfruttando il tronco come fulcro infatti TreeHugger si avvolge intorno all'albero incorniciandone la chioma attraverso cinque campate ad arco che liberano l'edificio da terra.

Ma anche dal punto di vista tattile il dialogo tra natura e architettura prosegue, le pareti ruvide in calcestruzzo bocciardato a vista sono infatti in giustapposizione con la corteccia del platano e si imitano reciprocamente.

Al fine di ottenere continuità con il guscio esterno in cemento, le pareti a tutta altezza sono state gettate con un unico gesto e in sezioni successive formando così un anello continuo alto 9 metri, all'interno del quale sono state inserite le lastre di cemento.

La curvatura delle pareti, insieme al solaio, genera una composizione sinergica in cui forma, struttura e facciate diventano un'unica entità.


©Oskar Da Riz


©Oskar Da Riz


©Oskar Da Riz

Crediti

Progetto: TreeHugger (Ufficio Informazioni Turistiche)
Luogo: Bressanone (Bolzano)

Architettura: MoDusArchitects (Sandy Attia, Matteo Scagnol)
Team di progetto: Irene Braito, Filippo Pesavento
Ingegneria strutturale: Luca Bragagna

Cliente: Associazione Turistica di Bressanone
Concorso: 2016 Fase di progetto: 2017—2018
Completamento: settembre 2019
Area di progetto: 430 mq

Impresa: Unionbau
Scavi: Goller Bögl
Impianti elettrici: Elektro Josef Graber
Impianti termoidraulici: Pezzei

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