Bonus del 60 per cento per l'affitto dello studio ai professionisti con fatturato dimezzato dal Covid

Per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 una quota dell'affitto dello studio, pari al 60 per cento del canone mensile, può essere recuperata con il pagamento delle imposte, oppure ceduta al locatore o anche agli istituti di credito. La novità è contenuta nell'articolo 26 del Dl cosiddetto Rilancio.

Il decreto cosiddetto Rilancio (Dl 34 del 2020) ha introdotto un credito d'imposta del 60 per cento per  i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, in cui rientrano anche gli uffici dei professionisti. La novità è contenuta nell'articolo 28.

Dunque, per i mesi di marzo, aprile e maggio una quota dell'affitto dello studio, pari al 60 per cento del canone mensile, può essere recuperata con il pagamento delle imposte, oppure ceduta al locatore o anche agli istituti di credito.

Requisito-base: fatturato almeno dimezzato

Il nuovo bonus per gli affitti è riservato ai soggetti che, a causa dell'emergenza da Covid-19, hanno subìto un calo del fatturato. Il credito d'imposta è pari al 60 per cento dell'ammontare mensile del canone di locazione e i requisiti per l'accesso allo sgravio vanno valutati mese per mese in riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020. 

È possibile beneficiare del bonus pari al 60 per cento dell'ammontare dell'affitto di marzo 2020 se, rispetto a marzo 2019, il fatturato dello studio professionale è diminuito di almeno il 50 per cento. Lo stesso meccanismo vale per aprile e maggio.

Per l'attuazione del bonus serve un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate

Per completezza dell'informazione, va detto che il credito spetta ai soggetti con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro. Queste le informazioni più importanti, poi le modalità attuative saranno precisate con un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate. 

Il credito recuperato con il pagamento delle imposte o ceduto

L'agevolazione si concretizza nel momento in cui si pagano le imposte. Più nel dettaglio, il credito è utilizzabile dopo il pagamento dei canoni di locazione, nella dichiarazione dei redditi o in compensazione nel modello F24. È possibile optare, inoltre, per la cessione del credito al locatore, o ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito.

 Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

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