Pavilion Of Humanity: first contact. Come rappresentare l'umanità attraverso l'architettura

concorso di idee

Tra la pandemia di Covid-19 e i cambiamenti climatici, la terra sta attraversando un momento di grande confusione e difficoltà. La piattaforma Bee Breeders lancia allora un'inedita competizione per sfidare i progettisti di tutto il mondo ad immaginare una struttura che incapsuli il meglio della nostra specie.Iscrizioni entro il 10 novembre | Consegna entro il 13 dicembre 2020

Tra la pandemia di Covid-19 e i cambiamenti climatici, la terra sta attraversando un momento di grande confusione e difficoltà. La piattaforma Bee Breeders lancia allora un'inedita competizione per sfidare i progettisti di tutto il mondo ad immaginare una struttura che incapsuli il meglio della nostra specie.

Il contest si ispira alle "Pioneer Plaques", le placche che furono posizionate a bordo delle sonde Pioneer 10 e 11 (rispettivamente nel 1972 e nel 1973) per raccontare una sintesi dell'umanità nell'eventualità che queste venissero intercettate da esseri extraterrestri. L'immagine raffigurata era allora quella di un uomo e una donna nudi circondati da simboli che sintetizzavano il sistema solare e la sonda stessa.

Allo stesso modo i partecipanti dovranno ideare un Pavilion of Humanity che rappresenti l'essere umano attraverso l'architettura.

Il sito di intervento è libero, purché si trovi sulla terra e rispetti le leggi fondamentali della fisica.

Quota di partecipazione

Il costo di iscrizione varia tra i 70 e i 110 euro.

Giuria

• Peter Eisenman, Eisenman Architects
• Lydia Kallipoliti, Tallinn Architecture Biennale
• Michele Molé, Nemesi Studio
• Juan Pablo R. Frade, Frade Arquitectos
• James Biber, Biber Architects

Premi

Tutti i vincitori riceveranno un certificato di partecipazione e copertura mediatica internazionale e sui canali Bee Breeders.

+ info: beebreeders.com

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