FAC 2020 - anche la città di Cagliari è pronta per il Festival dell'Architettura

organizzato dall'Università di Cagliari, vincitrice del concorso Festival dell'Architettura promosso dal MiBACT

Con il titolo "I confini del cambiamento, Cagliari tra terra e acqua. Architettura e luoghi sensibili", anche il capoluogo della Sardegna è pronto per dare il via al Festival dell'Architettura, manifestazione finanziata dal bando MiBACT. Tra gli ospiti anche Alessandro Melis, curatore del Padiglione Italiana della prossima Biennale Architettura a Venezia.Cagliari, 18 - 27 settembre 2020

Dopo il Farm Cultural Park di Favara, primo dei 7 Festival finanziati dalla DGCC del MiBACT, anche sull'altra isola è tutto pronto per dare il via alla grande manifestazione dedicata all'architettura, organizzata dall'Università di Cagliari con una grande rete di partenariato e il sostegno di molti enti e associazioni locali.

Il capoluogo della Sardegna si accinge così al taglio del nastro per la prima edizione di FAC - Festival dell'Architettura di Cagliari, in programma dal 18 al 27 settembre presso gli spazi rinnovati di Sa Manifattura, ex fabbrica di sigarette e sigari e oggi un hub di innovazione culturale.

Con il titolo I confini del cambiamento, Cagliari tra terra e acqua. Architettura e luoghi sensibili. la protagonista del dibattito sarà proprio la città,  in continuo confronto con le acque - salate, dolci, salmastre - che la circondano e con gli ecosistemi naturali ed economici che entrano in relazione con mare, stagni e lagune. Si parlerà del rapporto tra natura e comunità per focalizzare l'attenzione sulla linea di costa, con le sue emergenze e le aree da riqualificare. 

"L'organizzazione di FAC2020 Cagliari è una sfida che abbiamo accettato con passione e grande senso di responsabilità" - afferma Giorgio Massacci, Direttore del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell'Università di Cagliari. "Abbiamo creduto in questo progetto fin da subito, ed è per questo che abbiamo partecipato - con il coordinamento scientifico di Paolo Sanjust - al bando finanziato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. E lo hanno fatto tutti i partecipanti alla sua stesura, dalle amministrazioni, agli sponsor, dai partner ai volontari che con noi hanno lavorato in tutti questi mesi per mettere a punto un'offerta di contenuti che potesse soddisfare sia il pubblico che la città di Cagliari in tutte le sue rappresentanze e rappresentazioni."

Il programma

Un programma inizialmente immaginato come una grande residenza collettiva, creativa e operativa, con laboratori in presenza, workshop di autocostruzione e coinvolgimento attivo dei cittadini nella manipolazione fisica di oggetti e spazi della città, oggi ripensato in una dimensione post pandemica, in cui riscrivere gli equilibri economici, sociali e culturali.

10 giornate di performance, gaming, dibattiti, installazioni, visite guidate e conferenze di architetti di fama internazionale, in presenza e online.

Durante il corso della manifestazione sarà possibile visitare l'allestimento dei migliori progetti sulla città di Cagliari dell'Accademia di Architettura di Mendrisio e della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari, e partecipare ai diversi talk sulle tematiche di progettazione degli spazi pubblici.

Si parte venerdì 18 settembre con l'apertura delle mostre, la realizzazione di un'opera performativa site-specific per mano di Crisa, e l'avvio dei talk e dei dibattiti, con la presenza di Alessandro Melis (curatore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del prossimo anno) per discutere sui temi della sostenibilità.

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Giocare con la città in realtà aumentata

I visitatori del Festival avranno inoltre l'opportunità di giocare a Urbagram, un'esperienza di visita in realtà aumentata dell'allestimento nella Manifattura Tabacchi, ideata per coinvolgere il pubblico nel pensare, immaginare e "giocare" con la città.

Con meccanismi che combinano la "caccia al tesoro", attività di costruzione/progettazione collaborativa, con elementi di social networking, i partecipanti avranno la possibilità di giocare all'interno e con la Via Roma, un importante luogo di interfaccia terra-mare di alto valore simbolico per la città.

Il giocatore dovrà raccogliere all'interno di Sa Manifattura alcuni elementi disseminati lungo l'allestimento degli spazi e utilizzarli per comporre, anche in collaborazione con altri giocatori, una sua proposta o visione della fascia costiera urbana. 

La manifestazione potrà ospitare fino a 200 persone per ogni evento.
Per partecipare sarà necessario registrarsi online sul sito www.fac2020.it.
Con la registrazione si otterrà un codice attraverso il quale ogni giorno il visitatore riceverà un reminder automatico e un biglietto del giorno in formato QR-code da verificare all'ingresso di Sa Manifattura. 

di Elisa Scapicchio

maggiori informazioni: fac2020.it

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