«Utopian Hours» progettisti a confronto sulla crisi della città e i suoi scenari contemporanei

con Assemble, Marc Collins Chen (BIG), 7N Architects e tanti altri

È in programma per il prossimo fine settimana, negli spazi della Nuvola Lavazza a Torino, la quarta edizione del festival ideato e organizzato da Torinostratosferica®. Grandi nomi - dallo studio BIG / MVRDV / AMO per citarne alcuni - si confronteranno sulle vulnerabilità delle città e sulle sfide anche progettuali che la crisi globale ha lanciato.Torino, 23 - 25 ottobre 2020

È in programma per il prossimo fine settimana, negli spazi della Nuvola Lavazza a Torino, la quarta edizione del festival Utopian Hours ideato e organizzato da Torinostratosferica®. Grandi nomi della scena internazionale - dello studio BIG / MVRDV / AMO, per citarne alcuni - si confronteranno sulle vulnerabilità delle grandi città messe in luce della crisi globale e sulle sfide progettuali che ha lanciato. 

La rassegna internazionale intitolata quest'anno The City at Stake (La città è a rischio) attraverso i suoi ospiti - alcuni in presenza e altri in modalità streaming - ha l'obiettivo di stimolare una riflessione e preservare l'attitudine a immaginare, costruire, vivere e pensare gli spazi urbani.

Al centro degli interventi i grandi temi della contemporaneità: dalla fuga dalle metropoli alla rinnovata attenzione per le aree interne e la campagna, dalle città sull'acqua a quelle a misura di donna, dalla mobilità del futuro alle nuove strategie di sviluppo del territorio. 

«Le città sono armi mentali» - precisa Luca Ballarini, fondatore di Torino Stratosferica. «Utopian Hours è un festival che dà ampio spazio alla visione, al lavoro collettivo, alle professionalità coinvolte a tutti i livelli nel "fare città". È un momento iper-stimolante di confronto internazionale per ragionare sul potenziale delle nostre città, su come possiamo creare valore urbano e invertire la tendenza in ciò che non funziona».

Utopian Hours 2020 | temi e ospiti

COMUNITÀ. CAMPAGNA. WATERFRONT

SFIDE E PROSPETTIVE PER L'ITALIA

Spazio sulle sfide e le prospettive che dovrà affrontare il nostro Paese, con gli interventi di:

QUALE RUOLO PER IL PROGETTO?

Al centro del dibattito il ruolo del progetto, con una serie di esempi sulle buone pratiche e l'approccio olistico al placemaking che vedrà protagonista Ewan Anderson, managing partner dello studio di architettura 7N Architects, con base a Edimburgo.

Il focus sulla casa vedrà sul palco Victoria Thornton, ideatrice di Open House, e le esperienze di co-housing e abitare collettivo di Assemble Architects di Londra, Lacol di Barcellona e quelle di Homers di Torino.

Infine, saranno presentate proposte di mobilità alternativa per creare spazi migliori in cui possano coesistere più attività. Infine, la presentazione dell'auto elettrica del futuro progettata dalla startup Komma di Petter Neby.

ESPLORAZIONE URBANA, IN TOUR PER LA CITTÀ

Saranno proposte le esperienze di Visiting Urban Explorer, professionisti urbani invitati a scoprire Torino in totale autonomia e poi a condividere le loro idee e intuizioni per migliorare la città.

Sul palco:

UNA VISIONE FEMMINILE PER LO SPAZIO URBANO

Leslie Kern, canadese, presenterà il suo saggio Feminist City: Claiming Space in a Man-Made World per affrontare la disuguaglianza di genere e la differente percezione degli spazi, in prevalenza progettati da uomini.

Come partecipare

Ognuna delle tre giornate sarà divisa in quattro slot secondo fascia oraria.

Sarà possibile partecipare agli incontri acquistando il biglietto di riferimento.

Oltre agli accessi per singoli slot è possibile acquistare le seguenti tipologie di biglietto:

Acquistando qualsiasi tipologia di biglietto sarà inoltre possibile vedere tutte le mostre allestite all'interno della Centrale Lavazza (entro gli orari del biglietto di riferimento).

Il programma completo del festival
torinostratosferica.it

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