Riforestazione urbana: in Gazzetta ufficiale il Dm che dà il via ai progetti metropolitani

Foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane: al via i progetti, che devono essere inviati al ministero dell'Ambiente entro i prossimi 120 giorni. Per finanziarli sono disponibili 30 milioni di euro: 15 per il 2020 e altrettanti per il 2021.

I progetti presentati dalle città metropolitane non possono prevedere costi complessivi superiori a 500mila euro e devono avere ad oggetto la messa a dimora di alberi, compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, il reimpianto e la selvicoltura o la creazione di foreste urbane e periurbane.

I requisiti dei progetti da candidare

Saranno prediletti i progetti di valenza ambientale e sociale, che abbiano tra le potenzialità la riqualificazione delle aree oggetto dell'intervento. Fattore discriminante sarà anche la localizzazione delle aree, che dunque hanno pià chance di accesso al finanziamento se collocate in zone sottoposte alle procedure di infrazione comunitaria aperte per il mancato rispetto dei valori limite di biossido di azoto e dei valori giornalieri di PM10 (vedi l'elenco dei comuni interessati a tali procedure).

Il Dm entra nel dettaglio dei requisiti di ammissibilità dei progetti. Deve esserci innanzitutto la disponibilità giuridica delle aree, inoltre va presentato un programma operativo di dettaglio con i relativi costi e crono-programma nella forma di progetto definitivo. Non solo: bisogna prevedere anche un piano di manutenzione e cure colturali per un periodo di almeno sette anni dalla realizzazione degli interventi finanziati, con relativi importi dei costi manutentivi indotti. Infine, la redazione del progetto esecutivo e l'avvio degli interventi di riforestazione devono essere avviati entro quattro mesi dall'ammissione al finanziamento

Deve esserci inoltre coerenza con la pianificazione urbanistica e paesistica del territorio ed è fondamentale che la superficie minima dell'intervento sia di almeno tre ettari, anche non contigui, purché strutturalmente e funzionalmente integrati in un progetto unitario.

Tre gli obiettivi cardine

Tre gli obiettivi cardine da perseguire: tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi; incrementare la superficie delle infrastrutture verdi a scala territoriale e del verde costruito; migliorare la salute e il benessere dei cittadini.

di Mariagrazia Barletta

IL TESTO 
MINISTERO DELL'AMBIENTE DM 9 OTTOBRE 2020

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