Sassari. Metassociati e LERUA vincono il concorso per la riqualificazione del polo scolastico ex ITAS

Il team di Metassociati e LERUA - con la collaborazione di Antonio Denti e Stefania Uda - vince il concorso di progettazione bandito dal Comune di Sassari per la riqualificazione del polo scolastico ex ITAS e Liceo Scientifico Marconi. Il progetto instaura relazioni con il contesto urbano rivendicando la sua originale autonomia compositiva ed estetica.

È il team composto da Metassociati, LERUA (Ledda Russo Architetti), il dott. Antonio Denti e la dott.ssa Stefania Uda, il vincitore del concorso di progettazione per la "Riqualificazione del Polo scolastico di Via Solari nel Comune di Sassari, Ex Istituto Tecnico Attività Sociali e Liceo Scientifico G. Marconi" bandito dalla Provincia di Sassari nel quadro degli interventi relativi al Progetto Iscol@ della Regione Autonoma della Sardegna.

Partendo dalle specificità del manufatto, sede dell'ex ITAS, il progetto punta a instaurare relazioni con il contesto urbano circostante, rivendicando la sua originale autonomia compositiva ed estetica - tipica dell'avanguardia costruttiva sassarese, costituita da una complessa struttura in acciaio - e interpretando, allo stesso tempo, le esigenze della scuola contemporanea.

«Il concorso non rappresenta solo l'occasione per riqualificare l'istituzione scolastica - spiegano i progettisti -  ma grazie alla scala d'intervento abbiamo avuto la possibilità concreta di trasformare una parte di città caratterizzata da degrado e marginalità urbana. In quest'ottica - continuano - la nostra architettura diventa un segnale per la città, una riqualificazione che rivitalizzerà il quartiere, trasformandolo in un punto centrale per i flussi urbani".

visualizzazioni: © Riccardo De Vincenzo

La nuova identità del polo scolastico, un dispositivo urbano sostenibile e fortemente innovativo

In linea con le direttive espresse nel bando, il progetto di Metassociati e LERUA, trasforma l'Ex ITAS nel Nuovo Polo Scientifico Linguistico, mentre l'attuale Liceo Marconi, parzialmente demolito, sarà riconvertito in un polo di attrazione culturale e sportiva, sia per l'ampio sistema scolastico del quartiere Latte Dolce, che per il resto della città. 

Spazi flessibili e completamente accessibili caratterizzano l'intervento, in cui la continuità tra gli ambienti interni ed esterni, è definita da una nuova facciata contemporanea aperta alla città, in piena armonia con le tonalità dell'intorno e caratterizzata dall'aggiunta di terrazze accessibili dalle aule per eventuali attività didattiche e ricreative.

Ragionando in quest'ottica, il progetto si configura a tutti gli effetti come un dispositivo urbano che, oltre ad assolvere alla funzione di struttura scolastica, agirà direttamente sui flussi urbani di percorrenza.

«L'idea della trasformazione dell'edificio in "dispositivo" non si riferisce tanto all'involucro, all'aspetto formale dei nuovi elementi architettonici e tecnologici progettati, ma piuttosto ai movimenti e alla variazione dei flussi che si producono all'interno del nuovo Polo Scolastico» - raccontano i progettisti.

Gli spazi esterni prevedono, infatti, un complesso intervento di paesaggio che includerà le nuove aree sportive, oggetto di un'ampia operazione di definizione dei percorsi di accesso, differenziati in base ai flussi pedonali e carrabili - con pavimentazioni drenanti e ad alta resistenza - e resi esteticamente gradevoli attraverso l'integrazione di specie vegetali autoctone e elementi di arredo urbano.

L'introduzione di un nuovo elemento nell'impianto planimetrico, sottoforma di serra bioclimatica, rafforza invece le connessioni tra i due corpi a torre, favorendone una migliore fruizione e contribuendo allo stesso tempo alla sostenibilità energetica della struttura, grazie alle ampie vetrate basculanti che consentiranno un accumulo di calore nella stagione fredda e una migliore ventilazione naturale nei periodi più caldi.

Oltre alla serra, l'edificio sarà energicamente sostenibile grazie alla riqualificazione delle coperture,  "tetti verdi e tecnologici", trattati come ampie superfici da vivere e spazi per produrre energia per l'edificio, da trasferire per alimentare l'illuminazione pubblica nei periodi di chiusura della scuola.

visualizzazioni: © Riccardo De Vincenzo

Connessioni e relazioni degli spazi interni

Come da progetto originale, l'ingresso della struttura conduce all'agorà, convertita in una scalinata verde che definisce lo scenario del teatro all'aperto del nuovo istituto e che, grazie alle ampie vetrate, garantisce continuità visiva tra interno ed esterno.

Superato l'accesso principale, è la biblioteca a rappresentare il cuore del Civic Center, in diretto contatto con la corte interna che funge da nucleo distributivo per raggiungere gli spazi comuni della scuola: dal teatro ai laboratori, dalla zona amministrativa alla palestra, fino alla rampa che dà accesso alla serra bioclimatica, spazio informale per gli studenti dalla quale si accederà anche al bar.

Attraverso il progetto, il nuovo complesso scolastico, pur agendo su due edifici distinti, propone una risposta univoca in tutti i suoi caratteri spaziali ed estetici, capace di assumere un carattere urbano dal forte impatto pubblico/sociale.

Il nuovo polo punta così a rappresentare gli spazi scolastici del futuro, mai negando il passato, ma trasmettendo, piuttosto, la sua continua evoluzione e la capacità di rispondere alle necessità del nuovo modello scuola e alle esigenze che si presenteranno via via nel corso degli anni.

visualizzazioni: © Riccardo De Vincenzo

di Elisa Scapicchio

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