Stadio Artemio Franchi, Nardella: «Pubblicazione del concorso internazionale entro aprile»

In Toscana pronti a partire i concorsi per una scuola a Scandicci e un nuovo ponte sull'Arno

Il sindaco, in una comunicazione in Consiglio, ha fornito alcuni dettagli sul futuro concorso per il restauro dello stadio Artemio Franchi, capolavoro di Pier Luigi Nervi, che prevede anche l'introduzione di nuove funzioni. Probabile la richiesta di requisiti per la partecipazione.

Il sindaco Dario Nardella ha annunciato la realizzazione del concorso internazionale di progettazione per il restauro e l'adeguamento dello stadio Artemio Franchi di Firenze, che dovrebbe basarsi sulla conservazione e valorizzazione dell'opera di Nervi introducendo anche nuove funzioni. Il lancio - ha assicurato - avverrà entro la fine di aprile.

Nel frattempo, la provincia di Arezzo ha annunciato di aver siglato un accordo con il Consiglio nazionale degli Architetti per avviare il concorso di progettazione per la realizzazione di un ponte sull'Arno che andrà ad affiancare l'attuale ponte Buriano, un pregevole ponte romanico. Ai nastri di partenza anche il concorso per una nuova scuola a Scandicci e per la riqualificazione dell'area in cui sorgerà la nuova struttura, destinata ad accogliere 450 alunni.

Stadio Franchi, Nardella: «Pubblicazione del concorso internazionale entro aprile»

Si inizia a delineare un nuovo futuro per il capolavoro nato dall'ingegno di Pier Luigi Nervi, oggetto negli ultimi mesi di grande attenzione e di un appello per salvarlo dagli effetti del Dl Semplificazioni.

Nell'immediato sono previsti interventi di consolidamento con un primo lotto di 300mila euro pronto a partire. «In queste settimane sono in fase di approfondimento le analisi, che ci consentiranno di completare la progettazione degli interventi di miglioramento sismico degli elementi principali. Si prevede il completamento della progettazione nel corso del 2021 e la realizzazione degli interventi nel 2022 e 2023. Il computo prevede un costo dei lavori di circa 7 milioni di euro. Sono risorse già individuate e quindi pronte ad essere impegnate»,  ha affermato il sindaco Nardella in una comunicazione in Consiglio comunale lo scorso 8 febbraio.

Contemporaneamente si lavora al concorso.  «Da parte nostra - ha continuato il sindaco - abbiamo già avviato e completeremo entro i prossimi 2 mesi le azioni propedeutiche alla pubblicazione del concorso (i rilievi di dettaglio, le analisi geologiche, la definizione dell'area oggetto del concorso, il documento di indirizzo alla progettazione e molti altri documenti) e ci impegniamo a fare la pubblicazione entro la fine del mese di aprile».

L'iter: due fasi, giuria di prestigio, ma probabile richiesta di requisiti

Il primo cittadino ha poi fornito qualche dettaglio sulla procedura. «Il concorso - ha anticipato Nardella - sarà aperto solo a soggetti con determinate esperienze, qualità e caratteristiche e sarà strutturato in due fasi. Nella prima fase andrà presentata l'idea progettuale e un comitato effettuerà una prima selezione che porterà a individuare i finalisti. Nella seconda fase, alla quale accederanno le migliori soluzioni, dovrà, invece essere presentato uno studio di fattibilità tecnico-economica, che verrà valutato da una Commissione di concorso internazionale di prestigio assoluto, costituita da personalità individuate nel mondo dello sport, dell'Università, della cultura, architetti internazionali e rappresentanti degli Ordini nazionali di Ingegneria e Architettura. Al vincitore del concorso tramite procedura negoziata potrà inoltre essere affidata la progettazione definitiva e, se necessario, anche la progettazione esecutiva senza dover fare un ulteriore concorso». 

Conservazione e nuove funzioni

«L'obiettivo che ci diamo è realizzare un nuovo Franchi, che possa preservare le proprie caratteristiche fondamentali e le testimonianze del suo alto valore storico, artistico e architettonico e, allo stesso tempo, possa diventare un impianto adeguato alle esigenze del calcio moderno. Pensiamo ad uno stadio innovativo, funzionale e che risponda ai migliori standard di sostenibilità e di tecnologia», ha affermato ancora il sindaco Nardella.

«Il progetto che abbiamo in testa - ha continuato - parte dalla riqualificazione dello stadio Franchi ma, come abbiamo già detto, va oltre e prevede la valorizzazione dell'intera area di Campo di Marte con ricadute positive su tutti i cittadini. Si tratta di una operazione che si propone di avere vari effetti sulla città e tra questi, in particolare, quelli di mettere in sicurezza e restaurare un bene culturale architettonico di primario interesse storico-artistico con interventi orientati dai più avanzati criteri di sostenibilità ambientale ed economico-finanziaria; di dotare la città e più in generale la Toscana di uno spazio sportivo - sociale - culturale, riqualificando un complesso iconico dell'architettura del '900 trasformandolo in un ambiente funzionale e adeguato alle esigenze dei cittadini, in coerenza con le norme di sicurezza».

«Abbiamo intenzione di creare, e lo inseriremo nel bando - ha aggiunto Nardello -, un polo museale del calcio dentro il nuovo Franchi, che possa avere il Museo della Fiorentina, che possa potenzialmente ospitare anche il Museo della Nazionale, che oggi è allestito a pochi metri di distanza nella zona bassa di Coverciano, e anche il Museo del Calcio in costume in collegamento con la sede storica del Palagio di Parte Guelfa».

Ad Arezzo il concorso per il ponte sull'Arno

Il 13 febbraio la provincia di Arezzo ha dato notizia dell'avvenuto accordo con il Consiglio nazionale degli Architetti per il lancio di un concorso di progettazione per la realizzazione di un ponte sull'Arno che andrà ad affiancare l'attuale ponte Buriano, un pregevole ponte romanico.

«Siamo pronti per partire con il concorso per la progettazione del nuovo ponte e la viabilità alternativa; sarà un progetto di respiro internazionale grazie alla collaborazione del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori», ha dichiarato la presidente della provincia, Silvia Chiassai Martini.

«Sarà - ha continuato la presidente - un concorso a procedura aperta, che verrà pubblicato sia in Italia che all'estero utilizzando la piattaforma informatica messa gratuitamente a disposizione dal Cnappc». «Una giuria composta da esperti giudicherà i progetti e selezionerà il vincitore del concorso a cui saranno affidate le fasi successive della progettazione».

A Scandicci una scuola per 450 alunni

Mercoledì 10 febbraio 2021 è stato firmato un protocollo d'intesa tra il Comune di Scandicci e il presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze, Pier Matteo Fagnoni per l'indizione di un concorso internazionale per la progettazione della nuova scuola Fermi che sarà costruita nell'area Turri con un investimento di 12,7 milioni di euro. Sarà destinata ad ospiatare 450 alunni. «Oltre alla scuola secondaria di primo grado nell'area Turri troveranno spazio anche la nuova la nuova Scuola di Musica, un auditorium e due palestre», fa sapere l'Ordine toscano con una nota.

Il concorso avrà ad oggetto anche il masterplan per la riqualificazione dell'area. «Entro fine 2021 l'esito del concorso ci indicherà il professionista a cui sarà affidata la progettazione», dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica Andrea Giorgi, «quando avremo il progetto preliminare - continua -  il Comune stanzierà le risorse per la nuova scuola».

Per il nuovo "Polo Scolastico Scuole Fermi", nei mesi scorsi Cassa Depositi e Prestiti e il Comune di Scandicci hanno siglato un protocollo d'intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione per la realizzazione, con un investimento stimato di circa 12,7 milioni.

di Mariagrazia Barletta

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