Superbonus, aggiornata la guida al calcolo del corrispettivo con il Dm Parametri

La Rtp ha integrato il documento inserendovi le indicazioni per la determinazione del corrispettivo per l'attività di responsabile dei lavori, figura operante nell'ambito della sicurezza dei cantieri.

La Rete delle professioni tecniche (Rtp) ha aggiornato le linee guida per il calcolo del corrispettivo per le attività professionali legate al Superbonus. Il gruppo di lavoro della Rtp, coordinato da Michele Lapenna, consigliere del Cni, ha integrato il documento inserendovi le indicazioni per la determinazione del corrispettivo per l'attività di responsabile dei lavori, figura operante nell'ambito della sicurezza dei cantieri.

Per il calcolo della parcella di tale soggetto, incaricato dal committente di svolgere i compiti ad esso attribuiti dal "Tu" sulla Sicurezza, il documento prende come riferimento il Dm 4 aprile 2001 (tavola B2) in quanto il Dm Parametri (Dm Giustizia 17 giugno 2016), ossia il Dm utilizzato per determinare i corrispettivi da porre a base di gara negli appalti di servizi per architetti e ingegneri, non contempla, ovviamente, l'attività del responsabile dei lavori (che nei contratti pubblici coincide col responsabile del procedimento). 

Il documento contiene anche una serie di esempi di calcolo e schemi di preventivo e contratto tipo (qui in formato .rtf). 

LE LINEE GUIDA AGGIORNATE A FEBBRAIO 2021

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Il modulo di calcolo on-line per il compenso professionale di architetti e ingegneri
• Calcolo onorari architetti ed ingegneri per opere pubbliche (D.M. 04/04/2001)

Alla detrazione del 110 per cento sono ammessi - va ricordato - gli oneri per le prestazioni professionali, comprese le spese per le asseverazioni e per la redazione dell'Attestato di prestazione energetica (Ape). Per gli onorari vanno presi come riferimento i valori del decreto Parametri del 2016.

Nell'ambito del Superbonus, il ponte tra il Dm Parametri e la parcella del professionista incaricato è "costruito" dal decreto Requisiti ossia dal decreto interministeriale, in vigore dallo scorso 6 ottobre, che stabilisce i massimali di costo e i criteri da soddisfare affinché un intervento sia ammesso all'ecobonus, al bonus facciate o al Superbonus. Secondo l'allegato A (punto 13) del Dm Requisiti, infatti, gli oneri per le prestazioni professionali, per la redazione dell'Ape, nonché per le necessarie asseverazioni sono ammessi alla detrazione e vanno calcolati facendo riferimento ai valori massimi di cui al decreto del ministro della Giustizia 17 giugno 2016. 

Inoltre è opportuno sempre ricordare che, ovviamente, i parametri definiscono un limite massimo di spesa ammissibile per le prestazioni professionali connesse al Superbonus, non possono costituire una tariffa (le tariffe sono state ampiamente abolite), ossia non possono essere associati ad un minimo inderogabile.

Infine, va anche ricordato che il Dl Ristori ha introdotto l'obbligo per i soggetti destinatari del Superbonus, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, di applicare la normativa sull'equo compenso per le prestazioni rese dai professionisti. In particolare, il diritto all'equo compenso si applica nei rapporti con clienti diversi dai consumatori, quindi con clienti cosiddetti forti.

di Mariagrazia Barletta

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