Il Dl Sostegni è legge: tutte le novità su bonus edilizi, caro materiali e aiuti per professionisti

Via libera definitivo al Senato: i contenuti della legge e gli approfondimenti

Il provvedimento imbarca molte novità, tra cui alcune misure per fronteggiare il problema, di non poco conto, del rialzo dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, e l'introduzione di un bonus - tutto ancora da ben definire - per il restauro e la conservazione dei beni immobili tutelati. Ok alla proroga per il bonus alberghi

È stato approvato al Senato, in via definitiva ed è diventato legge, il Dl Sostegni-bis. Oltre ai contributi a fondo perduto per i professionisti, al reddito di emergenza, ormai in fase operativa, il provvedimento imbarca molte novità, tra cui alcune misure per fronteggiare il problema, di non poco conto, del rialzo dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, verificatosi con l'inizio del 2021 e l'introduzione di un bonus - tutto ancora da ben definire - per il restauro e la conservazione dei beni immobili tutelati.

Vediamo di seguito tutte le novità di interesse per i professionisti e l'edilizia, tra contenuti già presenti nel Dl e nuove disposizioni. Si attende ora la pubblicazione in «Gazzetta ufficiale» della legge di conversione.

Aggiornamento del 27 luglio 2021
La legge di conversione pubblicata in «Gazzetta ufficiale» e il testo coordinato del Dl 73 del 2021, con la legge 106 del 2021

» EDILIZIA

Bonus per il restauro e la manutenzione di immobili tutelati

Viene introdotto un nuovo bonus edilizio, indirizzato ai beni immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42 del 2004). Si tratta più precisamente di un credito d'imposta del 50% che si applica alle spese sostenute da privati detentori, a qualsiasi titolo, di immobili di interesse storico e artistico.

A copertura dell'incentivo viene istituito, presso il ministero della Cultura, il Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Esigua la dotazione, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Le spese che beneficiano del bonus - si legge nel testo del provvedimento - sono quelle sostenute negli anni 2021 e 2022 per la manutenzione, la protezione o il restauro degli immobili tutelati. Restano esclusi gli immobili utilizzati nell'esercizio di impresa. Il credito può essere ceduto, anche solo in parte, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Sarà un decreto del ministero della Cultura, da emanare di concerto con il ministero dell'Economia, a definire i dettagli dell'agevolazione.

Proroga bonus alberghi

Viene prorogato al 2022 il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture turistico alberghiere, di cui al decreto legge n. 83 del 2014, riconosciuto e potenziato per gli anni 2020 e 2021. 

Disposizioni urgenti per il caro-materiali

Viene inserita una misura per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, verificatisi nel primo semestre 2021. Per i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl Sostegni bis, il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) rileva, entro il 31 ottobre 2021 e con Dm, le variazioni percentuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi, superiori all'8 per cento e verificatesi nel primo semestre del 2021. Per tali materiali, si procede a compensazioni, in aumento o in diminuzione, anche in deroga al Codice dei contratti pubblici.

La compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate dal Dm del Mims con riferimento alla data dell'offerta, eccedenti l'8 per cento se riferite esclusivamente all'anno 2021 ed eccedenti il 10 per cento complessivo se riferite a più anni.

Per le variazioni in aumento, a pena di decadenza, l'appaltatore presenta alla stazione appaltante l'istanza di compensazione entro quindici giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Dm Mims. Per le variazioni in diminuzione, la procedura è avviata d'ufficio dalla stazione appaltante, sempre entro quindici giorni dalla pubblicazione del Dm; il responsabile del procedimento accerta con proprio provvedimento il credito della stazione appaltante e procede a eventuali recuperi.

Ciascuna stazione appaltante provvede alle compensazioni nei limiti del 50 per cento delle risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento e stanziate annualmente.

Possono anche essere utilizzate le somme derivanti da ribassi d'asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti. Possono essere impiegate, inoltre, le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi ed emanati i certificati di regolare esecuzione.

Nel caso in cui le risorse della stazione appaltante non siano sufficienti a coprire le maggiori spese, alla copertura degli oneri si provvede, fino all'importo massimo di 100 milioni di euro, che costituisce limite massimo di spesa, attraverso il Fondo per l'adeguamento dei prezzi, che appunto avrà una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2021. Le modalità di utilizzo del Fondo devono essere stabilite con decreto del Mims entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, garantendo la parità di accesso per le piccole, medie e grandi imprese di costruzione, nonché la proporzionalità, per gli aventi diritto, nell'assegnazione delle risorse. 

Indennizzo per gli immobili della città di Taranto aggrediti dalle polveri degli stabilimenti del gruppo Ilva

È istituito, nella previsione del ministero dello Sviluppo economico, un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per il 2021 e di 2,5 milioni di euro per il 2022, destinato al riconoscimento di un indennizzo per gli immobili di Taranto danneggiati dall'esposizione prolungata all'inquinamento provocato dagli stabilimenti siderurgici del gruppo Ilva.

Hanno diritto di accesso al fondo, nei limiti delle disponibilità finanziarie fissate per il 2021 e il 2022, i proprietari di immobili siti nei quartieri della città di Taranto, soggetti all'aggressione delle polveri provenienti dagli stabilimenti siderurgici, «in favore dei quali sia stata emessa sentenza definitiva di risarcimento dei danni, a carico di Ilva Spa, attualmente sottoposta ad amministrazione straordinaria».

L'indennizzo è connesso ai maggiori costi di manutenzione degli stabili, alla riduzione delle possibilità di godimento dei propri immobili, nonché al deprezzamento subìto dagli stessi a causa delle emissioni inquinanti. L'indennizzo è riconosciuto nella misura massima del 20 per cento del valore di mercato dell'immobile danneggiato e comunque per un ammontare non superiore a 30mila euro per ciascuna unità abitativa. Il ministero dello Sviluppo economico dovrà emanare un decreto ad hoc, di concerto con il ministero dell'Economia, per stabilire le condizioni e le modalità per la presentazione della richiesta per l'accesso al fondo e per la liquidazione dell'indennizzo. Il decreto attuativo va emanato entro 60 giorni dalla conversione in legge del Dl Sostegni bis.

Recupero di beni demaniali nei parchi nazionali

Viene consentita la realizzazione di interventi di recupero, riconversione funzionale e valorizzazione di beni demaniali ad uso militare situati all'interno di parchi nazionali, anche con nuove destinazioni d'uso compatibili con le esigenze di tutela, da rendere fruibili mediante gestione diretta, alienazione o concessione d'uso. Gli enti parco si esprimono su tali interventi, anche avvalendosi del supporto tecnico qualificato dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), previa verifica della sostenibilità degli impatti ambientali degli interventi da realizzare, ferma restando l'acquisizione degli atti di assenso previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

» SOSTEGNO ALLA PROFESSIONE

Contributo a fondo perduto

Vengono stanziati ulteriori 452,1 milioni di euro a copertura dei contributi a fondo perduto di cui beneficiano anche i professionisti. In particolare le risorse aggiuntive sono destinate ad una delle componenti dei contributi a fondo perduto, più esattamente quella ancora non entrata in vigore e che spetta ai soggetti che hanno registrato un peggioramento del risultato economico di esercizio nel 2020 (semplificando, si ha diritto al contributo se c'è stata una riduzione dell'utile rispetto al 2019 o una maggiore perdita). La misura del peggioramento del risultato economico che darà accesso al beneficio, espressa con una percentuale, deve essere fissata dal ministero dell'Economia con un apposito Dm. L'operatività del beneficio - va ricordato - è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.

Approfondimenti:
Contributo a fondo perduto: domande al via dal 5 luglio al 2 settembre
Sostegni bis in Gazzetta ufficiale, fondo perduto: ecco le tre possibilità di accesso 

Reddito di emergenza

Rispetto al Dl, nessuna variazione viene registrata sul fronte della proroga del Reddito di emergenza. Il Rem è rinnovato per le mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Possono beneficiarne anche i professionisti, se in possesso dei requisiti stabiliti dalle varie norme che si sono succedute a partire dal Dl cosiddetto Rilancio (Dl 34 del 2020) che l'ha istituito.

Per approfondimenti si rimanda agli articoli:
Il Dl Sostegni bis (in vigore) rinnova il Reddito di emergenza: ecco i dettagli
Reddito di emergenza (giugno-settembre): domande online dal 1° al 31 luglio 

Esonero contributivo: regolarità al 31 ottobre 2021

Al fine della fruizione dell'esonero contributivo riconosciuto dalla legge di Bilancio 2021 (l'esonero è parziale e ancora non in vigore in quanto manca il decreto attuativo dei ministeri del Lavoro e dell'Economia) in favore di lavoratori autonomi e dei professionisti, viene stabilito che la regolarità contributiva è verificata d'ufficio dagli enti che concedono l'esonero, facendo riferimento ai versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2021.

Resta in ogni caso fermo il recupero, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, degli importi fruiti a titolo di esonero in quanto non spettanti. La novità è frutto di un emendamento approvato in Commissione Bilancio e poi rettificato con un intervento della Ragioneria generale dello Stato. Per la regolarità contributiva, l'emendamento approvato aveva proposto il 1° marzo 2022 come data di riferimento.

Per approfondire:
• Esonero contributivo all'ultimo miglio: ok dall'Ue, ora il Dm Lavoro-Economia
• Esonero contributivo per i professionisti: firmato il decreto
• Legge di Bilancio 2021: tutte le novità dai bonus edilizia agli incentivi alla professione

Bonus per l'affitto dello studio

Viene rinnovato il tax credit per le locazioni degli immobili ad uso non abitativo. Si tratta di uno dei benefici nato con il Dl Rilancio per tamponare le perdite economiche innescate dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni anti-contagio. Con il rinnovo, viene anche ampliata la platea dei beneficiari. Il credito di imposta - pari al 60 per cento del canone mensile - spetta ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro.  C'è una condizione da verificare: il calo del fatturato che deve essere almeno del 30 per cento. Il beneficio spetta per i canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

Per approfondire:
Sostegni bis in vigore: ok al bonus affitti per il professionista con calo del fatturato

Credito d'imposta per strumenti per pagamenti elettronici

Con alcuni emendamenti al Dl, il provvedimento assorbe i contenuti del Dl 99 del 2021, che viene abrogato. Tra questi vi è l'introduzione, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2002, di un ulteriore credito di imposta per l'acquisto, il noleggio o l'utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico. Il beneficio è parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo di tali strumenti, nonché delle spese di convenzionamento.

Il credito spetta nel limite di spesa di 160 euro per ciascun beneficiario nelle seguenti misure:

 Bonus per la sanificazione degli ambienti e l'acquisto di Dpi

Diversi soggetti, tra cui i professionisti, possono beneficiare di un credito di imposta nella misura del 30 per cento per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Vi rientra anche l'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti, di termometri, termoscanner, e di dispositivi che servono a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione. 

» MOBILITÀ SOSTENIBILE E INNOVAZIONE

Mobility manager

È prevista l'istituzione di un fondo da 50 milioni di euro presso il Mims, da destinare alle imprese e alle Pa che provvedono a nominare un mobility manager predisponendo, entro il prossimo 31 agosto, un piano degli spostamenti casa-lavoro (Pscl) del proprio personale. A patto, però, che - tendo in considerazione le limitazioni anti-contagio - il Pscl possa contribuire efficacemente ad alleggerire la pressione dei lavoratori sul trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano. Le risorse del Fondo - destinato anche ai piani predisposti dai mobility manager scolastici - sono indirizzati al finanziamento di iniziative di mobilità sostenibile, incluse quelle di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing, coerenti con le previsioni dei piani degli spostamenti casa -lavoro. Per l'attuazione della misura occorre un decreto interministeriale da emanare previa intesa in Conferenza unificata.

Per approfondire:
Mobility manager: l'era Covid disegna la professione del promotore della mobilità sostenibile

Centro italiano di ricerca per l'automotive

Viene istituito, con la natura giuridica di fondazione (con sede a Torino), il Centro Italiano di ricerca per I'Automotive competente sui temi tecnologici e sugli ambiti applicativi relativi alla manifattura nei settori dell'automotive e aerospaziale, nel quadro del processo Industria 4.0 e della sua intera catena del valore.

L'obiettivo è creare un'infrastruttura di ricerca ed innovazione che utilizzi i metodi di intelligenza artificiale. Per la costituzione della Fondazione e per la realizzazione del progetto è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. Sono membri fondatori della fondazione i ministeri dell'Economia, dell'Università e dello Sviluppo economico, ai quali è attribuita la vigilanza sulla fondazione.

Fibra ottica

Nell'ambito delle convenzioni accessorie al rilascio dei permessi di costruire, concernenti la realizzazione di nuovi edifici residenziali, si prevede che le amministrazioni competenti individuino in termini preferenziali, tra le opere da realizzare a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria, quelle necessarie ad assicurare il collegamento in fibra ottica tra l'edificio e il nodo di connessione più vicino. 

di Mariagrazia Barletta

IL TESTO APPROVATO AL SENATO

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