Contributo a fondo perduto per i professionisti: terza opportunità dopo il 30 settembre

Sta per sbloccarsi la terza possibilità di accesso ai contributi a fondo perduto messi in campo per aiutare imprese e professionisti che hanno subito cali di fatturato. Il Dm attuativo che rende la terza tranche operativa sarà emanato dopo il 30 settembre 2021. Ad assicurarlo è la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Maria Cecilia Guerra

Sta per sbloccarsi la terza possibilità di accesso ai contributi a fondo perduto messi in campo per aiutare imprese e professionisti che hanno subito cali di fatturato a causa dell'emergenza pandemica. Il decreto attuativo che rende la terza tranche operativa sarà emanato dopo il 30 settembre 2021. Ad assicurarlo è la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Maria Cecilia Guerra ad un question time in commissione Finanze alla Camera, aperto su interrogazione di Gian Mario Fragomeli (Pd).

L'interrogazione fa riferimento ad una delle tre possibilità di accesso ai contributi a fondo perduto previste dal decreto Sostegni bis. Quest'ultimo, infatti, ha disegnato tre strade per beneficiarne: una è rappresentata dal rinnovo automatico del beneficio già ottenuto nel 2020; la seconda inserisce il calo di almeno il 30 per cento del fatturato come condizione di accesso al beneficio; la terza è riservata a coloro che hanno registrato un peggioramento del risultato economico di esercizio nel 2020 rispetto al 2019 (semplificando, si ha diritto al contributo se c'è stata una riduzione dell'utile rispetto all'anno precedente o una maggiore perdita). Quale dovesse essere la soglia di tale peggioramento doveva dirlo il ministero dell'Economia mediante un decreto ministeriale.

IL TESTO DELLA RISPOSTA

È proprio a quest'ultima possibilità che fa riferimento l'interrogazione. Tra l'altro con la fase di conversione del Sostegni bis  sono stati stanziati ulteriori 452,1 milioni di euro a copertura proprio di questa terza componente dei contributi a fondo perduto.

Tornando alla risposta all'interrogazione parlamentare, la sottosegretaria Guerra ha spiegato che «L'accesso al contributo è subordinato alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 che, in considerazione delle esigenze rappresentate dagli ordini professionali e associazioni di categoria, verrà differito al 30 settembre 2021».

«Alla luce di quanto suesposto - ha aggiunto Guerra -, il cennato decreto attuativo sarà emanato successivamente al 30 settembre 2021 in quanto la percentuale minima di peggioramento del risultato economico d'esercizio per accedere al contributo e la percentuale da applicare per la quantificazione dell'ammontare del contributo stesso devono essere determinate tenendo conto dei dati indicati nelle dichiarazioni dei redditi trasmesse entro il 30 settembre 2021, al fine di garantire il rispetto dello stanziamento delle risorse di cui all'articolo 1, commi 25 e 25-bis, del decreto Sostegni bis».

Infine, la sottosegretaria ha precisato che il «"risultato economico d'esercizio" richiamato dalla norma in commento corrisponde al risultato fiscale desunto dai campi della dichiarazione espressamente indicati nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 4 settembre 2021».

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