Procida2022, «La cultura non isola». Ecco di cosa parlerà la nuova Capitale italiana della Cultura

inclusione, ecosostenibilità e rigenerazione al centro del fitto programma di 330 giorni

"La Cultura non isola". Questo il motto di Procida2022, il cui programma è stato reso noto ieri - 22 novembre - durante la conferenza stampa a Napoli, nella sala "De Sanctis" di Palazzo Santa Lucia. Tra arte, fotografia, inclusione e sostenibilità non mancano le iniziative legate all'architettura. Ecco una selezione di appuntamenti da non perdere.Procida, 22 gennaio - 22 dicembre 2022

In apertura Procida, il borgo della Corricella | foto © Claudia Mele

Ormai si sa da quasi un anno: spetta all'isola di Procida recuperare il testimone di Capitale italiana della Cultura dall'uscente città di Parma. L'iniziativa, nata per volere del ministro Franceschini, che la istituì nel 2014 a seguito della proclamazione della città di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, proseguirà la staffetta nel 2023 con le città di Bergamo e Brescia.

Con la conferenza stampa e la presentazione del programma, basato sui principi cardine di inclusione, comunità, ecosostenibilità e rigenerazione, l'isola più piccola del Golfo di Napoli, si appresta così ad accogliere il fitto calendario di eventi, che animerà l'intero territorio per un totale di 330 giorni.

Durante la conferenza sono intervenuti, oltre al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, anche Rosanna Romano (Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania), Agostino Riitano (Direttore di Procida 2022) e Raimondo Ambrosino (Sindaco del Comune di Procida).

Ma arriviamo al dunque. Si parte il 22 gennaio 2022 (a un anno esatto dalla sua proclamazione) e, fino a gennaio 2023, si susseguiranno 44 progetti culturali, 150 eventi, 350 artisti che toccheranno 7 spazi culturali rigenerati.

Sono, invece, 5 le sezioni, declinate attraverso altrettanti verbi - inventa, include, ispira, include, impara e innova - tutti con la "i" di "isola" come iniziale.

Il leitmotiv "La cultura non isola", scelto prima della pandemia, assume oggi un valore ancora più forte, ponendo Procida come luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza.

"Non sarà una Disneyland degli eventi culturali" - ha sottolineato Agostino Riitano, direttore di Procida2022 - "ma un importante acceleratore della crescita del territorio, in chiave sostenibile e nel pieno rispetto del suo paesaggio. Ci siamo svincolati dagli schemi tradizionali di narrazione di un progetto culturale inteso come intrattenimento, piuttosto abbiamo raccontato i processi di innovazione sociale dando centralità alla vita urbana orientata dalla cultura" - conclude.

Quasi 9 i milioni di euro stanziati dalla Regione, a cui si aggiunge il milione messo a disposizione dal Ministero della Cultura, cifre destinate allo sviluppo del programma culturale, alla realizzazione di interventi integrativi e complementari per la valorizzazione del patrimonio culturale campano e a opere infrastrutturali di rilievo, al potenziamento dei trasporti via terra e via mare e a quello dei servizi sanitari per consentire lo svolgimento della manifestazione in completa sicurezza.

L'inaugurazione è prevista per il 22 gennaio 2022 con un evento di 8 ore che, partendo dalla suggestione dei miti del mare, salperà dalla terraferma e, attraversando il golfo di Napoli giungerà sull'isola con performance teatrali, parate e uno spettacolo pirotecnico.

Palazzo D'Avalos | foto: © Claudia Mele

Procida2022, i progetti

dall'inclusione all'ecosostenibilità, passando per architettura, arte e fotografia

I progetti saranno suddivisi in tre categorie:

Tra arte, fotografia, teatro e musica, ci sarà ampio spazio anche per l'architettura, a partire dal grande intervento di recupero di Palazzo D'Avalos, antico carcere dell'isola a picco sul mare che farà da cornice a numerose mostre ed eventi previsti nel corso dell'anno. Tra queste, SprigionARTI, con opere site specific d'arte contemporanea e design (tra cui quelle di Forma Fantasma, Jan Fabre, Francesco Arena e Andrea Anastasio).

Inclusione, accessibilità e partecipazione saranno i fili rossi dell'intera manifestazione, a partire dai percorsi di accoglienza Tutto per tutti, che abbatteranno limiti e barriere architettoniche e Accogliere ad Arte, che vedrà gli operatori del turismo impegnati in percorsi di incontri formativi e riscoperta del proprio patrimonio culturale.

Grazie alla collaborazione con la realtà siciliana di Farm Cultural Park, nasce il progetto Restart from the future, che coinvolgerà i bambini procidani con alcuni dei principali studi internazionali di architettura, per realizzare 7 architetture sociali pensate e concepite da bambini per altri bambini, che resteranno come opere permanenti nell'ex tenimento agricolo di Palazzo D'Avalos.

La volontà di guardare oltre il mare sarà invece esplicitata attraverso la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, mentre la mostra Abitare Metafisico del fotografo Mimmo Jodice, diffusa tra le architetture iconiche dell'isola, farà emergere l'identità procidiana indagata durante un percorso pluriennale.

L'ecosostenibilità, la lotta al cambiamento climatico e il riciclo saranno ugualmente al centro di Procida2022, con una serie di laboratori artigianali e workshop per incentivare il riuso creativo dei materiali e gli incontri con grandi pensatori per discutere del rapporto tra uomo e natura.

Infine, a completare il programma, il palinsesto di cinema, letteratura e musica, tra cui, a luglio, il festival Artecinema, durante il quale saranno proiettati documentari su alcuni dei personaggi più importanti del panorama architettonico e artistico.

Il programma - la nostra selezione di eventi e iniziative da non perdere

Programma completo

maggiori informazioni: procida2022.com

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