Milano Navigli Canal Challenge

concorso di idee by Bee Breeders

I Navigli a Milano sono al centro della nuova sfida progettuale lanciata dalla piattaforma Bee Breeders in collaborazione con l'associazione Riaprire i Navigli e Primitivo Studio. L'obiettivo è quello di concettualizzare la Milano del futuro e immaginare una relazione simbiotica tra la città e il corso d'acqua che la attraversa.Iscrizione early entro l'8 dicembre 2021 | Consegna entro il 26 maggio 2021

I Navigli a Milano, tra le zone più note della città, sono al centro della nuova sfida progettuale lanciata dalla piattaforma Bee Breeders in collaborazione con l'associazione Riaprire i Navigli e Primitivo Studio.

L'obiettivo è quello di concettualizzare la Milano del futuro e immaginare una relazione simbiotica tra la città e il corso d'acqua che la attraversa. I partecipanti sono chiamati a scegliere tra le 8 aree a disposizione lungo gli 8 km di percorso, individuando criticità e proponendo soluzioni mirate a valorizzazione e tutela.

Il concorso mira quindi alla riscoperta del fascino della "città d'acqua", immaginando così di ristabilire i collegamenti fluviali territoriali perduti nel secolo scorso, al fine di riconnettere la città di Milano con il mare e la montagna.

La relazione tra Milano e i navigli ha rappresentato, nella storia, una parte fondamentale dell'economia della città e della crescita di tutta la regione, poiché si trattava di un collegamento diretto tra i laghi del nord fino al mare. Il canale dei Navigli trasportava infatti sia persone che merci in tutta la città, ma i canali interni furono coperti all'inizio del XX secolo per potenziare il sistema viario.

Riaprire la rete dei Navigli non riguarderebbe solo la mobilità, ma rappresenterebbe un sistema ecologico lineare in grado di creare corridoi ecologici trasversali lungo tutto il territorio lombardo, aumentando la qualità ambientale dei territori che attraversa.

Programma di concorso: le 8 aree

Il primo step richiesto ai partecipanti è la creazione di una strategia per la riapertura dell'intero percorso dei Navigli, lungo 8 km.

I progetti presentati dovranno definire le linee guida architettoniche generali, le possibili funzioni e alcune connessioni chiave tra spazi nuovi ed esistenti.

In seconda battuta, è prevista la scelta di una tra le 8 aree più piccole definite dal percorso dei Navigli. Ogni zona si caratterizza per una serie di punti di interesse e problemi da affrontare e per le quali occorre trovare una soluzione. Le nuove proposte non dovranno interferire con la linearità del Naviglio o delle proprietà private attualmente esistenti e potranno comprendere sia strutture a piano terra che ipogee.

AREA 1: CASSINA DE POMM

Si tratta del punto finale in cui il Naviglio Martesana scorre fuori terra prima di sommergersi sotto l'attuale Via Melchiorre Gioia, una delle strade principali di Milano. In origine esisteva un bacino lungo il canale ora sommerso noto come Cassina de Pomm.

In questa zona, l'intervento dovrà prevedere il collegamento tra i navigli esistenti con quelli di prossima riapertura, la riqualificazione degli spazi pubblici esistenti, il miglioramento di un collegamento pedonale e ciclabile e la realizzazione di punti di attrazione per la zona.

AREA 2: VIA MELCHIORRE GIOIA

In questo punto i Navigli approdano all'interno dell'abitato urbano milanese, percorrendo il tratto centrale di via Melchiorre Gioia, importante arteria della città. Questa zona è caratterizzata da una serie di edifici e grattacieli di nuova costruzione, oltre che da un ampio spazio verde denominato "Biblioteca degli Alberi". Per quest'area, la questione più delicata che i partecipanti dovranno affrontare è come la riapertura dei Navigli influirà sulla trafficata rete stradale.

Ricca di punti di interesse, ma carente dal punto di vista del patrimonio storico, l'obiettivo per questa zona l'integrazione del naviglio con le future ristrutturazioni edilizie intorno ad esso e la creazione di spazi pubblici.

AREA 3: CONCA DELL'INCORONATA

Questa zona di Milano è nota per essere la patria della Conca dell'Incoronata, unica chiusa rimasta del canale. Costruita originariamente nel 1496 con il contributo dello stesso Leonardo da Vinci, l'antica chiusa rappresenta un eccezionale esempio del sistema originario della "Conca Vinciana".

In quest'area, oltre al ripensamento degli spazi pubblici, sarà necessario riorganizzare i collegamenti verticali.

AREA 4: SAN MARCO

La zona di San Marco un tempo era nota per il laghetto che permetteva l'arrivo delle merci in città via mare. Questo lago era di fronte alla storica Chiesa di San Marco, costruita nel XIII secolo, e rappresentava l'arrivo nel centro storico della città, con un ampio e lungo bacino chiamato Laghetto di San Marco, che fungeva da porto di approdo per il carico e lo scarico delle merci. La chiusura dei Navigli ha determinato la trasformazione di quest'area in una struttura di parcheggio. La zona è comunque nota per la presenza di importanti palazzi e palazzi nobiliari, con una serie di importanti attrattive: oltre alla Chiesa di San Marco, vi sono la Pinacoteca di Brera, l'Accademia di Belle Arti e il Museo del Risorgimento.

L'obiettivo è quello di creare una darsena con spazi e funzioni pubbliche e integrare la chiesa esistente e gli elementi storici con i Navigli

AREA 5: VIA SENATO-VIA MARINA 

L'area presenta un forte carattere ambientale e monumentale, anche grazie alla vicinanza con il centro storico, confinante con il famoso "Quadrilatero della moda", e la presenza, già nell'antichità, di prestigiosi palazzi della nobiltà milanese, del Seminario Arcivescovile, di Palazzo Serbelloni e del seicentesco Palazzo del Senato barocco.

Storicamente, sul lato destro del Naviglio, erano presenti bellissimi giardini nobiliari legati ai palazzi stessi, mentre dal lato opposto c'era l'alzaia, che costeggiava il naviglio. Nelle vicinanze si trovava la monumentale via Marina, progettata alla fine del Settecento dall'architetto Piermarini, che collega la parte centrale della città con il suo Naviglio ai giardini di Villa Reale e ai giardini pubblici di Porta Venezia.

L'obiettivo di quest'area è quello di integrare il naviglio con il parco e i dintorni attraverso l'inserimento di funzioni pubbliche, migliorando la qualità generale del collegamente e dell'esperienza pedonale e ciclabile

AREA 6: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI 

Tra le zone più trafficate e vivaci di Milano, si tratta di un'area di grande fermento, con grandi progetti in corso: primo fra tutti la metropolitana M4, che consentirà di ridurre il traffico veicolare lungo via Francesco Sforza.

I partecipanti che cercheranno di ridisegnare quest'area dovranno considerare il complesso rapporto tra l'ambiente urbano e i molti importanti monumenti e istituzioni al fine di creare uno spazio pubblico in grado di valorizzare il potenziale dell'area.

AREA 7: PARCO DELLE BASILICHE

Il suo nome deriva dal fatto che agli angoli opposti del parco si trovano due basiliche maggiori, la Basilica di San Lorenzo e la Basilica di Sant'Eustorgio. Il parco è attualmente diviso dalla "strada circolare" interna che sarà parzialmente sostituita dai Navigli riaperti. Questa tratta dei Navigli sarà inoltre interessata dalla nuova linea 4 della metropolitana in costruzione.

I progetti dei partecipanti dovrebbero concentrarsi sulla riconnessione dell'area con percorsi pedonali e spazi pubblici, valorizzando gli spazi verdi e preservando il patrimonio storico.

AREA 8: PARCO ARCHEOLOGICO

Si tratta di uno spazio verde all'interno del centro cittadino noto per la sua antica eredità romana, con i resti di un antico anfiteatro. Nelle vicinanze si trova la chiusa di navigazione di Viarenna, una delle poche chiuse antiche che si sono conservate, situata sul tradizionale punto di arrivo dei Navigli in Darsena.

Questo era un tempo il porto più importante della città e uno dei più trafficati d'Italia. Recentemente, per l'EXPO 2015, la Darsena è stata completamente rinnovata, diventando una delle attrazioni principali della Milano contemporanea.

Per questo progetto, i partecipanti dovrebbero concentrarsi sul Parco Archeologico, sulla chiusa di Viarenna e sul collegamento tra i Navigli e lo spazio pubblico rinnovato della Darsena. 

Chi può partecipare

Il concorso è aperto a tutti, senza specifici requisiti professionali.

È possibile partecipare singolarmente o in gruppi di massimo 4 persone.

Iscrizioni

Premi

Bando e documentazione
[ architecturecompetitions.com ]

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