Milano, nuova polarità per la Stazione centrale con il restyling dell'ex hotel Michelangelo firmato Park Associati

Ristrutturazione dell'ex hotel aderendo ai principi dell'economia circolare e riqualificazione di una delle porte di accesso alla città: piazza Luigi di Savoia. L'avvio dei lavori di demolizione previsto già a giugno.

Riqualificazione di una delle porte d'accesso a Milano, piazza Luigi di Savoia, e ristrutturazione dell'ex hotel Michelangelo, simbolo dello skyline della città da più di mezzo secolo. Questi gli obiettivi del progetto Mi.C, frutto della stretta collaborazione tra pubblico e privato, che darà un volto nuovo a una zona strategica della città meneghina. A firmare il restyling della piazza e dell'ex hotel è lo studio Park Associati. Ad affiancare lo studio milanese di architettura, vi sono: Milan Ingegneria, Faces e Esa.

Mi.C, progetto di Park Associati, vista da piazza Duca d'Aosta

Mi.C, progetto di Park Associati, vista da viale Doria

È previsto per giugno l'avvio dei lavori di demolizione dell'ex hotel, inaugurato a fine anni Sessanta con i suoi 17 piani e 306 camere, e dismesso nel 2020, quando per alcuni mesi venne riconvertito nel primo "Covid hotel" della città, utilizzato per ospitare persone in quarantena, grazie ad un accordo tra la proprietà, il gruppo Finleonardo, il Comune di Milano, Ats, Asst Milano nord e la Prefettura. Al suo posto, nascerà una torre destinata ad uffici, alta 93,5 metri, in cui potranno lavorare oltre 2mila persone.

Mi.C, progetto di Park Associati, vista dalla Galleria delle carrozze della stazione centrale

Mi.C, progetto di Park Associati, dettaglio della torre da piazza Luigi di Savoia

«MI.C è un progetto di disegno urbano, paesaggio ed architettura che punta a rigenerare la polarità multi-sfaccettata di Stazione Centrale», riferisce lo studio milanese in una nota.

Per piazza Luigi di Savoia gli interventi previsti sono concepiti per funzionare da legante per il tessuto urbano che manca di un'identità precisa. Si punta ad implementare la pedonalità e il verde, che diviene elemento chiave del cambiamento proposto. Difatti, sarà realizzato un giardino ai piedi del nuovo complesso e si provvederà all'attivazione d'un paesaggio naturale diffuso. Percorsi alberati e giardini urbani diventano i nuovi luoghi d'aggregazione sociale e relazionale per la rinnovata piazza. Gli stessi servizi esistenti, quali taxi e bike sharing verranno migliorati dall'inserimento di una velostazione ed aree coworking direttamente collegate al nuovo edificio.

Mi.C, progetto di Park Associati, vista notturna da piazza Luigi di Savoia

Mi.C, progetto di Park Associati, dettaglio della torre

Quanto all'ex hotel, il progetto prevede il riutilizzo virtuoso di parte della materia strutturale dell'edificio preesistente: «un processo di decostruzione mirato, in cui la maggior quantità possibile di calcestruzzo dell'hotel Michelangelo verrà riutilizzato, in parte nel nuovo edificio ed in parte nel disegno dello spazio pubblico. Questo processo inserisce la realizzazione in un concetto di sistema circolare che punta all'impiego di risorse già prodotte, mitiga gli effetti delle emissioni di gas serra e apre al concetto di Urban Mining - la possibilità di ottenere materie prime seconde a partire dall'ambiente costruito», riferisce ancora lo studio Park Associati.

A formare il nuovo complesso, sono due torri adiacenti che si sviluppano da un volume in cortina. Al piano terra l'edificio arretra rispetto al suo massimo sviluppo in altezza, andando a generare un naturale prolungamento della piazza. Un articolato e variegato sistema di spazi verdi si sviluppa dall'ingresso fino agli spazi comuni in sommità, aumentando la qualità architettonica generale di tutto il sistema.

Mi.C, progetto di Park Associati, dettaglio della facciata

Mi.C, progetto di Park Associati, ingresso da piazza Luigi di Savoia

«Tuttavia, - continua la nota - la facciata rappresenta l'elemento più dinamico dell'intervento. Essa si adatta e cambia coerentemente con lo sviluppo della vita interna dell'edificio. Il vetro è protagonista: sia come elemento di trasparenza, sia come motivo di composizione, grazie ad elementi a cuspide, parzialmente opachi e parzialmente trasparenti, che mutano la propria inclinazione a mano a mano che acquistano verticalità. In corrispondenza dei piani speciali, quelli in cui la spina verde emerge e si propende verso la città, la facciata si apre, aumentando la propria componente trasparente e svelandone l'elemento naturale contenuto al suo interno. Il risultato è un edificio adattabile che muta e si presenta sempre diverso a seconda delle particolari esperienze di cui si rende protagonista».

Mi.C, progetto di Park Associati, vista esterna da piazza Luigi di Savoia

«L'intervento - assicurano dal Comune - si concluderà entro il 2026, in tempo per le olimpiadi invernali, e che grazie agli oneri di urbanizzazione generati (per un totale di circa 4,2 milioni di euro) verrà affiancato dalla riqualificazione complessiva di piazza Luigi di Savoia e di alcune strade limitrofe: via Doria davanti all'antica Cascina Pozzobonelli, il tratto di via Scarlatti fino a via Macchi, il tratto di via Lepetit fino all'ex Hotel e una porzione di piazza Duca d'Aosta».

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