RPWT 2022 | Ospedale Emergency di Entebbe, la buona architettura al servizio dei più deboli (ricordando Gino Strada)

Prima di rientrare per l'ultima parte del loro viaggio, i quattro giovani architetti del Renzo Piano World Tour 2022 hanno avuto la possibilità di visitare il Children Hospital di Emergency a Entebbe, in Uganda, unica tappa extra-europea di questa edizione.

in copertina a Entebbe ospiti Emergency: Alberta Benedetti (IT), Nicholas Ryan Coates (NO), Manuel Bouzas (ES) e Joseph de Metz (FR)

Il 13 agosto prossimo sarà un anno che Gino Strada - medico, attivista, filantropo e fondatore, assieme alla moglie, dell'ONG italiana Emergency - se n'è andato. Anche se è scomparso troppo prematuramente, non lontano dal Lago Vittoria, in Uganda, ha fatto in tempo a lasciare a disposizione delle comunità locali un Centro di eccellenza di cardiochirurgia pediatrica. Il primo completamente gratuito in Africa, dedicato all'assistenza medica e chirurgica di alto livello, rivolto a bambini e ad adulti affetti da cardiopatie congenite e acquisite.

Inaugurato a fine 2020 dopo oltre 3 anni di lavori, l'ospedale è frutto di un progetto corale, condiviso. Anzi, ancor prima di un'amicizia profonda, quella tra Renzo Piano e Gino Strada. Nasce infatti grazie all'apporto pro bono dello studio RPBW in collaborazione con TAMassociati (Massimo Lepore, Simone Sfriso e Raul Pantaleo) e la Building Division di EMERGENCY, Milan Ingegneria (progettazione strutturale), Prisma Engineering (progettazione impiantistica), Franco e Simona Giorgetta - Architetti paesaggisti e GAE Engineering (progettazione antincendio).

Ed è proprio qui, tra i suoi grandi volumi scatolari - corpi lineari ad estensione orizzontale che sembrano adagiarsi al terreno, integrandosi nel paesaggio circostante - che sono stati in questi giorni Manuel Bouzas (Spagna), Alberta Benedetti (Italia), Joseph de Metz (Francia) e Nicholas Ryan Coates (Norvegia) i quattro architetti neolaureati selezionati nel 2020 ma che, a causa della pandemia, hanno potuto compiere l'incredibile viaggio solo adesso. 20 città, 40 giorni, 40 opere e 180 architetti: partiti da Parigi il 30 giugno scorso hanno visitato la maggior parte delle tappe previste: Koln → Amsterdam → Berlino → Oslo → Londra → Bilbao / Santander / San Sebastian → Atene → Istanbul.

Ora ospiti di Emergency a Entebbe, unica tappa extra-europea di questa edizione, riprenderanno il loro viaggio tra le architetture delle città di Bologna, Torino, Losanna, Berna / Basilea / Ronchamp. Il gran finale a Roma e a L'Aquila dal 5 al 7 agosto.

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

IL PROGETTO

Il senso di questo progetto (ma in fondo di tutte l'esperienza che è alla base del Renzo Piano World Tour) è dimostrare quanto l'architettura possa avere un impatto significativo, innescando cambiamenti virtuosi. "Il fatto è che questo ospedale è solo una goccia nel mare" ha detto Renzo Piano " Però torniamo alla solita storia, che le gocce contano, se cadono al momento giusto e nel posto giusto."

Questo il vero insegnamento: dimostrare ai ragazzi che temi globali quali sostenibilità, bellezza essenziale, etica, inclusione sociale, equità e qualità sono applicabili per tutti, ad ogni latitudine. Che si tratti di progetti di qualsiasi scala e realizzati con qualsiasi budget, non importa, purché ci sia una ricerca, una volontà precisa, una visione condivisa da più interlocutori, in primis da chi poi fruirà di quegli spazi, beneficiando di questa opportunità.

"Il risultato di eccellenza progettuale e medica da vita alla healing architecure, l'architettura che guarisce. Questa idea è stata uno dei principi fondativi del lavoro: l'ospedale si trova a quasi 1200 metri di altitudine, in un luogo salubre ed immerso nel verde. La luce naturale, le grandi finestre, l'acqua e i giardini aiutano il compito della medicina, impattando sia sull'aspetto fisico che psicologico dei pazienti, rendendo più rapidi i processi di guarigione e più brevi le degenze".

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

Il Centro è infatti circondato da un ampio giardino, con oltre 350 alberi: in tutti gli ospedali di EMERGENCY, il verde è parte integrante del processo di cura e dell'accoglienza, elemento importante per il recupero e per la guarigione dei pazienti.

Sorge su un terreno di 122mila mq, a 35 km dalla capitale Kampala, e i suoi corpi di fabbrica assecondano la naturale pendenza, con le ali parallele alle curve di livello. Esteso su 9.700 metri quadri, contiene 72 letti di corsia, 3 sale operatorie e tutti i servizi diagnostici e ausiliari necessari: i laboratori, la banca del sangue, la farmacia, la mensa, la lavanderia, gli ambulatori. Possiede, inoltre, una foresteria con 42 posti, dedicata ai piccoli pazienti e ai loro cari provenienti da altri Paesi.

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

L'ospedale è costruito in terra pisé, una tecnica tradizionale che utilizza la terra cruda e aiuta a garantire un'inerzia termica in grado di mantenere costanti temperatura e umidità. "Una delle parti più speciali del progetto" - ha commentato Nick sui social - "e la parte che ha continuato ad affascinarmi durante l'intera visita, è stata la materialità. Utilizzando il terreno degli scavi di fondazione, i muri di terra battuta si ancorano sia al sito, sia alla storia dell'edilizia in questa regione. Le pareti pesanti sono in contrasto con il tetto in acciaio leggero, per peso, matericità e consistenza."

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

Non solo materiali locali però - l'argilla rossa, recuperata dallo scavo in un'ottica di economia circolare e risparmio per trasporto e smaltimento - anche molta tecnologia applicata per rendere gli involucri edilizi ancora più performanti e adattivi rispetto al contesto e alle sue condizioni bio-climatiche.

È importante infatti ibridare i know how, metterli a servizio, Gino Strada lo diceva sempre.

Per questo in copertura sono stati installati 2.500 pannelli solari fotovoltaici che soddisfano almeno una parte del fabbisogno energetico del Centro. Un tetto in carpenteria metallica autosufficiente e sorretto da esilissimi pilastri che diventa esso stesso architettura, segno, elemento flottante in aggetto che assicura ombra all'ospedale e ai passaggi esterni.

Entebbe (Uganda) | Emergency. Children's hospital | foto ©RPWT2022

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#RPWT.2022 - Renzo Piano World Tour Award 2022

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